Per chi sogna di lavorare tra libri, cultura e servizi al pubblico, arriva una nuova opportunità professionale. La Provincia autonoma di Bolzano ha aperto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di 27 bibliotecarie qualificate e bibliotecari qualificati della VII qualifica funzionale.
Le posizioni disponibili, sia a tempo pieno che part-time, saranno assegnate alla Ripartizione Cultura tedesca e alle scuole con lingua d’insegnamento tedesca, italiana e ladina. Le sedi interessate sono distribuite su tutto il territorio provinciale e comprendono le biblioteche di Bolzano, Merano, Brunico, Vipiteno, Laives, Ora, Lana, Dobbiaco, San Candido, Renon, Prato allo Stelvio e Selva di Val Gardena.
L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo delle biblioteche come punti di riferimento per la formazione, la cultura e la partecipazione sociale. «Con questo concorso rafforziamo in modo mirato le biblioteche come luoghi centrali dell’istruzione e della partecipazione culturale in tutta la Provincia e offriamo posti di lavoro sicuri e vari per le persone che desiderano contribuire alle scuole, alla Provincia, ai Comuni e all’intera società», sottolinea l’assessora al Personale Magdalena Amhof.
Per partecipare è necessario possedere una laurea almeno triennale in ambito specialistico o umanistico e l’attestato di bilinguismo C1. I candidati appartenenti al gruppo linguistico ladino dovranno inoltre dimostrare la conoscenza della lingua ladina. È richiesto anche un certificato di appartenenza al gruppo linguistico valido e rilasciato entro la scadenza per la presentazione delle domande.
Le candidature possono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale della Provincia, accedendo tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Servizi. Il termine ultimo è fissato alle ore 12 del 19 giugno 2026.
La prova scritta si svolgerà l’8 luglio, mentre i colloqui orali inizieranno dal 15 luglio.
Si tratta di un’opportunità interessante per laureati e laureate che desiderano intraprendere una carriera stabile nel settore culturale, educativo e bibliotecario, contribuendo allo sviluppo di servizi sempre più centrali nella vita delle comunità locali.
Foto/c-USP/Peter Daldos