Cultura che cura: la Provincia rilancia il welfare culturale con il bando “Cura di Cultura 2.0”

La cultura come strumento di benessere, inclusione e coesione sociale. Con questo obiettivo la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano lancia la seconda edizione del bando “Cura di Cultura 2.0”, iniziativa dedicata al sostegno di progetti innovativi nel campo del welfare culturale.

Il nuovo avviso mette a disposizione una dotazione complessiva di 50.000 euro per sostenere interventi capaci di promuovere salute, partecipazione e qualità della vita attraverso la cultura, le arti e il patrimonio culturale. Il bando si inserisce nel percorso avviato dalla Provincia per favorire una sempre maggiore integrazione tra ambito culturale, sociale e sanitario, riconoscendo il ruolo della cultura come fattore determinante per il benessere individuale e collettivo.

«Con questo secondo bando intendiamo rafforzare un percorso già avviato, sostenendo progettualità innovative che riconoscono nella cultura un elemento fondamentale di benessere, inclusione e coesione sociale», sottolinea il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo. «L’obiettivo è promuovere nuove competenze, favorire reti territoriali stabili e sostenere interventi capaci di rispondere alle sfide contemporanee, dal benessere mentale all’inclusione sociale, fino alla partecipazione delle giovani generazioni».

Alla base dell’iniziativa vi è una concezione ampia della salute, in linea con la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che considera il benessere fisico, mentale e sociale elementi essenziali della qualità della vita. Numerose esperienze sviluppate negli ultimi anni, sia in Italia che a livello internazionale, hanno infatti evidenziato come la partecipazione ad attività culturali possa contribuire concretamente alla prevenzione del disagio, al rafforzamento delle relazioni sociali e al miglioramento del benessere psicologico.

La nuova edizione del bando punta in particolare a consolidare le esperienze già presenti sul territorio e a rafforzare la collaborazione tra operatori culturali, enti del terzo settore e realtà sociosanitarie. Un’attenzione specifica sarà riservata ai progetti che sviluppano pratiche di prescrizione sociale della cultura e dell’arte, strumenti sempre più riconosciuti per la loro capacità di generare benefici sul piano relazionale, emotivo e comunitario.

Potranno partecipare partnership interdisciplinari composte da soggetti attivi nei settori della cultura, del sociale e della sanità. Il contributo provinciale potrà coprire fino al 90 per cento delle spese ammissibili.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 17 luglio 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cultura@pec.prov.bz.it.

Un ruolo centrale sarà affidato anche al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, che accompagnerà il percorso dei progetti selezionati offrendo uno spazio dedicato alla presentazione, allo sviluppo e alla restituzione pubblica delle iniziative. L’obiettivo è favorire il confronto tra operatori e cittadinanza, contribuendo a costruire una comunità sempre più consapevole del valore sociale della cultura.

Con “Cura di Cultura 2.0” la Provincia conferma dunque la volontà di investire in un modello di sviluppo che vede nella cultura non soltanto un patrimonio da valorizzare, ma una risorsa concreta per migliorare il benessere delle persone e rafforzare la coesione delle comunità.

Foto/c-Samira Mosca