Più di 1100 tra studenti, studentesse, laureati e laureate hanno affollato gli spazi di Trento Expo per la nuova edizione della Career Fair promossa da Università di Trento. Un appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, continua però a reinventarsi seguendo le trasformazioni del mondo del lavoro e delle nuove generazioni.
Quest’anno sono state 106 le realtà presenti tra aziende, enti pubblici e organizzazioni, tutte con l’obiettivo di incontrare giovani talenti, raccogliere candidature e creare connessioni professionali concrete.
A sintetizzare lo spirito dell’evento è stato Umberto Martini, delegato del rettore a tirocini curricolari e placement, che ha parlato del concetto di “serendipità” applicato alla carriera professionale.
«Molte volte si cerca una professione precisa o un’azienda dei sogni – ha spiegato – ma occasioni come la Career Fair permettono di allargare gli orizzonti e magari scoprire una strada inattesa, ancora più adatta al proprio futuro».
Per tutta la giornata il padiglione di Trento Expo si è trasformato in un grande hub del lavoro: colloqui, incontri conoscitivi, candidature per stage e opportunità professionali hanno animato gli stand delle imprese, dai grandi gruppi industriali fino alle piccole realtà del territorio.
Non sono mancati workshop e conferenze dedicate ai nuovi percorsi professionali, alla formazione imprenditoriale e alle competenze richieste dal mercato. Particolarmente apprezzati anche i meeting corner, piccoli incontri informali tra recruiter e gruppi ristretti di studenti per favorire confronto diretto e networking.
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 anche quello della diversità come valore strategico per il mondo del lavoro. La tavola rotonda “Imprese di valore: quando la diversità diventa risorsa” ha acceso il dibattito su equità, inclusione e valorizzazione delle differenze nei contesti professionali.
Al confronto, moderato da Umberto Martini, hanno partecipato Barbara Poggio, Roberta Cuel, Silvia Arlanch, Concetta De Luca e Stefano Veronesi.
La Career Fair rappresenta però solo uno dei tasselli del lavoro svolto dall’Ateneo per accompagnare studenti e neolaureati verso il mondo professionale. Attraverso l’Ufficio Job Guidance, l’Università di Trento organizza durante tutto l’anno percorsi di orientamento, laboratori su curriculum e colloqui, formazione sulle soft skills, personal branding e ottimizzazione del profilo LinkedIn.
Grande attenzione viene dedicata anche alle competenze trasversali, con corsi che spaziano dall’intelligenza emotiva alla leadership, dal public speaking alla creatività, fino alla comunicazione efficace.
Accanto ai percorsi formativi, proseguono inoltre gli incontri diretti con le aziende, le presentazioni professionali e i mini career day tematici, pensati per rafforzare il dialogo tra università e imprese e facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
Foto/©UniTrento ph. Federico Nardelli