C’è un vino che non può nascere altrove. Un vino profondamente legato alla sua terra, al suo microclima, alla storia di una comunità che da secoli lo coltiva e lo custodisce. È il Teroldego Rotaliano, simbolo autentico della Piana Rotaliana, che dal 22 al 24 maggio 2026 sarà protagonista della 35ª edizione della Mostra del Teroldego Rotaliano a Mezzocorona.
Cuore pulsante della manifestazione sarà Palazzo Martini, che per tre giorni ospiterà degustazioni, incontri, musica, laboratori e appuntamenti dedicati a uno dei grandi rossi autoctoni italiani. Organizzata dalla Pro Loco di Mezzocorona con il sostegno del Consorzio Vini del Trentino, la rassegna si conferma molto più di un semplice evento enologico: un momento di comunità, identità e racconto del territorio.
Nato tra i terreni alluvionali della Piana Rotaliana, stretta tra l’Adige e il Noce e protetta dalle montagne dolomitiche, il Teroldego è stato il primo vino trentino a ottenere la DOC nel 1971. Un vino raro, prodotto in appena 450 ettari, che proprio nella sua irripetibilità trova la propria forza.
“La Mostra del Teroldego è prima di tutto un momento di relazione, un rito collettivo”, spiega Daniele Postal, presidente della Pro Loco di Mezzocorona. “Chi versa il vino non offre soltanto un’etichetta, ma racconta una storia fatta di famiglia, vendemmie, lavoro e appartenenza.”
L’edizione 2026 punta a un’esperienza ancora più immersiva. Si parte venerdì 22 maggio con l’inaugurazione ufficiale e una cena di abbinamento alla Cantina Storica Rotari, dove il Teroldego dialogherà con le creazioni degli chef ospiti.
Sabato sarà invece la giornata più dinamica e sperimentale: spazio ai laboratori dedicati al mondo della rosa e del Teroldego rosato, alle degustazioni guidate a Palazzo Martini e a un viaggio contemporaneo nella grappa trentina. La serata culminerà con “Wine&Music a Palazzo”, evento tra oltre 30 etichette in degustazione, finger food, cocktail e musica live.
La domenica sarà dedicata all’incontro diretto con il territorio e i suoi produttori. Il Mercato del Vino riunirà le cantine della Rotaliana Königsberg per degustazioni e vendita diretta, mentre tour in bicicletta tra vigneti e borghi, visite guidate e attività per famiglie completeranno il programma.
Per il Consorzio Vini del Trentino, il Teroldego rappresenta uno dei simboli più forti dell’identità vitivinicola provinciale. “In un panorama sempre più omologato, la rarità del Teroldego è una ricchezza straordinaria”, sottolinea il direttore generale Graziano Molon. “La Mostra aiuta a raccontare questa unicità attraverso l’esperienza autentica del territorio.”
E forse è proprio qui il segreto del Teroldego: non un vino costruito per seguire le mode, ma un vino che continua a parlare la lingua della sua terra. Schietto, profondo, riconoscibile. Un vino che non cerca consenso immediato, ma relazioni vere.
Dal 22 al 24 maggio Mezzocorona non ospiterà soltanto una manifestazione dedicata al vino, ma una vera celebrazione dell’identità trentina, dove il Teroldego diventa racconto, memoria e futuro.