Tre giorni tra vigneti alpini, degustazioni, incontri con i produttori e racconti di territorio. Dal 24 al 26 maggio 2026 il Trentino diventa la capitale dell’enocultura italiana ospitando i soci di Vinarius, l’associazione che riunisce oltre 120 tra le migliori enoteche del Paese. Un viaggio immersivo organizzato insieme al Consorzio Vini del Trentino per far conoscere da vicino una delle realtà vitivinicole più identitarie d’Italia.
Non una semplice visita, ma un vero percorso esperienziale tra le montagne e le valli trentine, dove il vino nasce in condizioni spesso estreme e si intreccia con sostenibilità, cultura e tradizione. Dalle rive del Lago di Garda fino ai pendii delle Dolomiti, gli enotecari avranno l’occasione di incontrare direttamente chi il vino lo produce ogni giorno.
Il programma si aprirà domenica 24 maggio a Trento con una serie di incontri dedicati alle eccellenze del territorio presso Palazzo Trauttmannsdorf. Protagonisti saranno non solo i vini, ma anche i sapori simbolo del Trentino grazie alla presenza della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, della Strada dei Formaggi delle Dolomiti e della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole. In programma anche una degustazione dedicata alla Grappa del Trentino, simbolo della tradizione distillatoria locale.
Il cuore operativo dell’esperienza sarà rappresentato dalle sessioni B2B del 25 e 26 maggio all’Hotel America di Trento. Ventiquattro produttori presenteranno i propri vini attraverso incontri a rotazione: dodici round da venti minuti ciascuno per offrire agli enotecari una panoramica completa della produzione trentina, tra degustazioni tecniche, confronti diretti e storie di cantina.
Per il presidente di Vinarius, Giuliano Rossi, il valore dell’iniziativa va oltre l’aspetto commerciale. “Per raccontare davvero il vino bisogna conoscere le persone, i vigneti e le scelte che stanno dietro ogni etichetta”, sottolinea Rossi, evidenziando come esperienze di questo tipo permettano agli enotecari di trasmettere al consumatore il valore autentico di un calice.
Una collaborazione che guarda lontano e che si inserisce nel percorso avviato con il Premio Vinarius al Territorio 2025, assegnato proprio alle “Montagne e Valli trentine”. Un riconoscimento che ha consolidato il rapporto tra Vinarius e il Consorzio Vini del Trentino, già rafforzato dalla visita formativa organizzata lo scorso settembre.
“Ospitare gli enotecari Vinarius è un momento prezioso”, afferma Albino Zenatti. “Sono loro a portare il racconto del nostro territorio nelle enoteche italiane, trasformando il vino in esperienza e cultura.”
Sulla stessa linea anche il direttore generale del Consorzio, Graziano Molon, che definisce strategica la sinergia con gli enotecari italiani: “Non vogliamo soltanto presentare vini, ma offrire un’esperienza autentica del Trentino vitivinicolo.”
Tre giorni, dunque, per creare relazioni, condividere conoscenze e valorizzare un territorio che nel vino trova uno dei suoi simboli più forti. Un incontro tra chi coltiva le vigne tra le montagne trentine e chi, ogni giorno, racconta quelle storie dietro il bancone di un’enoteca.