La Provincia autonoma di Bolzano aggiorna il sistema degli esami scolastici guardando al futuro, senza rinunciare alle peculiarità linguistiche e culturali del territorio. Nella seduta del 15 maggio, la Giunta provinciale ha infatti approvato il nuovo regolamento relativo all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione e all’esame di maturità, recependo le recenti disposizioni nazionali e adattandole alle caratteristiche del sistema scolastico altoatesino.
Il provvedimento, proposto dagli assessori all’Istruzione Marco Galateo, Philipp Achammer e Daniel Alfreider, entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2025/2026 e sostituirà integralmente il decreto provinciale del 2018.
Tra le novità principali figura innanzitutto il recepimento ufficiale della nuova denominazione di “esame di maturità”, accanto a una ridefinizione della composizione delle commissioni d’esame e a un nuovo assetto del colloquio orale. Centrale rimane però il tema del plurilinguismo, considerato uno degli elementi distintivi del modello scolastico altoatesino.
Il regolamento conferma infatti il ruolo fondamentale della seconda lingua nei percorsi formativi delle scuole italiane, tedesche e ladine, prevedendo specifiche prove scritte e orali finalizzate alla verifica delle competenze linguistiche degli studenti. Sono inoltre previste disposizioni dedicate alla formazione professionale e alle sezioni internazionali, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più coerente con le esigenze formative contemporanee.
“Con questo provvedimento aggiorniamo il sistema degli esami provinciali mantenendo forte l’identità della scuola altoatesina e valorizzando il plurilinguismo come elemento distintivo e strategico del nostro territorio”, sottolinea Marco Galateo. “L’obiettivo è garantire agli studenti un percorso di valutazione serio, moderno e coerente con le competenze richieste oggi dal mondo universitario, professionale e sociale.”
Sulla stessa linea anche Philipp Achammer, che evidenzia come il nuovo regolamento rafforzi “gli elevati standard professionali” e il legame tra formazione, crescita personale e responsabilità sociale, proseguendo nel percorso di modernizzazione del sistema scolastico provinciale.
Particolare attenzione viene riservata anche alle scuole ladine. Secondo Daniel Alfreider, il regolamento conferma il principio dell’insegnamento paritetico, riconoscendo ladino, tedesco e italiano come parti integranti dello stesso percorso formativo anche nelle modalità d’esame. Un modello che punta a coniugare identità culturale, qualità dell’insegnamento e apertura.
Con questa riforma, la scuola altoatesina si prepara dunque ad affrontare le nuove sfide educative mantenendo saldo il proprio carattere autonomo e plurilingue, in un equilibrio tra innovazione, tradizione e valorizzazione delle diverse comunità linguistiche del territorio.