Si è aperta qualche ieri con la tradizionale premiazione dei migliori Pinot Nero d’Italia la 28ª edizione delle Giornate altoatesine del Pinot Nero, appuntamento ormai di riferimento per appassionati, produttori e wine lovers. Fino a lunedì Egna e Montagna diventano la capitale italiana del Pinot Nero, con degustazioni, incontri, escursioni e un ricco programma di eventi collaterali.
Protagonista assoluto dell’edizione 2025 è il Pinot Nero Riserva Abtei Muri della Tenuta | Cantina Convento Muri-Gries, incoronato miglior Pinot Nero d’Italia dell’annata 2023. La premiazione si è svolta alla presenza dei sindaci di Egna e Montagna, Karin Jost e Leo Tiefenthaler.
Il podio del Concorso nazionale del Pinot Nero, che ha visto in gara oltre 100 etichette provenienti da dieci regioni italiane, parla ancora una volta altoatesino. Al secondo posto si è classificato il Pinot Nero Riserva Sanct Valentin della Cantina Produttori San Michele Appiano, seguito dal Pinot Nero Riserva Linticlarus di Tiefenbrunner | Schlosskellerei Turmhof. Quarta e quinta posizione rispettivamente per il Pinot Nero Riserva Monticol della Cantina Terlano e il Pinot Nero Riserva Lahn di Bergmannhof.
Oltre alla top five assoluta sono stati premiati anche i migliori Pinot Nero regionali provenienti da Alto Adige, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Umbria, a conferma della crescente diffusione e qualità di questo vitigno in tutta Italia.
“Non offriamo solo una degustazione, ma un vero viaggio attraverso i Pinot Nero d’Italia”, sottolinea Ines Giovanett, presidente del Comitato organizzatore. Ed è proprio questo lo spirito della manifestazione: valorizzare le differenze tra terroir, tradizioni e interpretazioni enologiche di uno dei vitigni più affascinanti e complessi del panorama mondiale.
Cuore delle degustazioni è l’Ospizio di San Floriano a Laghetti, dove fino a lunedì è possibile assaggiare tutti i vini in concorso, dai vincitori assoluti ai migliori regionali.
Accanto alle degustazioni non manca un fitto calendario di eventi. In programma masterclass dedicate al Pinot Nero, visite guidate nei celebri vigneti di Gleno, Pinzano e Mazzon e l’iniziativa “Pinot Noir & Bike”, pedalata tra i filari lungo il tracciato dell’ex ferrovia della Val di Fiemme.
Proseguono inoltre le “Notti del Pinot Nero”, con cene a tema nei ristoranti selezionati, abbinamenti gourmet, picnic tra i vigneti e un atteso Pinot Nero Party.
Un evento che unisce vino, territorio e cultura, trasformando l’Alto Adige in una grande vetrina dedicata all’eccellenza del Pinot Nero italiano.
Foto/c-Giornate Altoatesine del Pinot Nero