Per tre giorni Bressanone si è trasformata in un grande laboratorio internazionale dedicato al turismo del futuro. Dal 5 al 7 maggio la città altoatesina e la storica Abbazia di Novacella hanno ospitato la 16ª edizione del DestinationCamp 2026, richiamando oltre 220 professionisti provenienti da Germania, Austria, Svizzera e Alto Adige.
Esperti di turismo, ricerca, ospitalità, tecnologia, comunicazione e sviluppo territoriale si sono confrontati sui grandi temi della trasformazione delle destinazioni turistiche, dello sviluppo sostenibile dei territori e delle nuove forme di collaborazione tra economia, cultura e infrastrutture.
Ma il vero protagonista dell’evento è stato il territorio stesso. Bressanone non si è limitata a ospitare un congresso: è diventata parte integrante dell’esperienza. I seminari si sono svolti negli spazi dell’Abbazia di Novacella, mentre workshop e incontri hanno coinvolto aziende locali come duka, Durst e Progress.
Tra visite guidate, incontri con imprese innovative, escursioni e momenti conviviali, il congresso ha mostrato concretamente il dialogo tra turismo, architettura, agricoltura, industria e cultura che caratterizza il modello Bressanone.
“Qui la trasformazione si percepisce direttamente sul territorio”, ha spiegato Benjamin Buhl, organizzatore dell’evento, sottolineando come la città sia riuscita a rendere tangibile il legame tra sviluppo urbano, ospitalità e innovazione.
Grande spazio anche alla dimensione culturale grazie al Water Light Festival, che nelle serate del congresso ha trasformato il centro storico in un percorso immersivo fatto di installazioni luminose, acqua e arte contemporanea.
Secondo Werner Zanotti, il DestinationCamp ha rappresentato la dimostrazione concreta di un approccio integrato allo sviluppo del territorio: “Qui turismo, agricoltura, cultura e industria crescono insieme e dialogano continuamente”.
Anche il sindaco Andreas Jungmann ha evidenziato l’importanza strategica dell’evento per la città, definendolo un’occasione preziosa per portare a Bressanone professionisti internazionali e riflettere sul futuro dello spazio urbano e turistico.
Con il 75% dei partecipanti provenienti dalla Germania, il DestinationCamp 2026 ha confermato il ruolo sempre più centrale di Bressanone nel panorama del turismo innovativo delle aree alpine e delle destinazioni di lingua tedesca.
Il bilancio finale è più che positivo: tra monasteri storici, vigneti, aziende innovative, arte urbana e grandi infrastrutture come il Brenner Base Tunnel, Bressanone ha mostrato come il turismo possa diventare uno strumento di dialogo e sviluppo condiviso, capace di unire identità locale e visione internazionale.