“30 milligrammi di Ulipristal”: al Comunale di Bolzano il teatro digitale che scava nel dubbio e nella memoria

Un cellulare, una chat, un ricordo frammentato che si ricompone a fatica. È da questi elementi che nasce “30 milligrammi di Ulipristal”, lo spettacolo che debutta in prima nazionale il 16 maggio al Teatro Studio del Teatro Comunale di Bolzano, con replica il 17 maggio, nell’ambito della Stagione Regionale Contemporanea.

Il testo di Benedetta Pigoni, vincitore del Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli, arriva in scena con la regia di Paola Rota e una produzione firmata dallo Teatro Stabile di Bolzano insieme al Teatro Stabile di Torino e a Riccione Teatro.

Al centro della narrazione c’è Sofia, una giovane donna e il suo smartphone, interfaccia costante di una realtà che si scompone in messaggi, frammenti, immagini e ricordi digitali. Attraverso una scrittura costruita su chat e notifiche, lo spettacolo ricostruisce lentamente un evento traumatico, in cui il confine tra memoria, percezione e oblio si fa sempre più labile.

Sul palco cinque giovani interpreti — Eny Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Sara Mafodda, Martina Massaro e Val Wandja — danno corpo a una narrazione che si muove tra sospetto e ricostruzione, tra verità e frammentazione.

Il testo, secondo la giuria del Premio Riccione, “indaga nelle pieghe del linguaggio e delle sue reticenze, lavorando sul rimosso e sulla difficoltà di dire”, costruendo una drammaturgia “chiaroscurale” che interroga continuamente lo spettatore.

La regista Paola Rota sceglie una linea scenica essenziale, evitando ogni riferimento diretto alla tecnologia: nessun dispositivo in scena, ma un lavoro sul senso del cellulare come “protesi” e “scatola nera” della nostra identità contemporanea. «Ci siamo chiesti dove siamo quando abbiamo il telefono in mano», spiega la regista, sottolineando come lo spettacolo voglia indagare non lo strumento, ma il rapporto profondo tra individuo, memoria e realtà filtrata.

La produzione si inserisce nel percorso di ricerca del teatro contemporaneo italiano, affrontando temi come la percezione del trauma, la costruzione della verità e il ruolo dei media digitali nella vita quotidiana.

I biglietti sono disponibili sul sito del teatro e presso la biglietteria del Comunale. Lo spettacolo segna uno degli appuntamenti più attesi della stagione, con una drammaturgia che unisce scrittura giovane, regia contemporanea e un tema di forte impatto sociale.

Foto/Ivo Corrà © 2026