L’incisione come linguaggio vivo: Aldo De David in mostra a Merano

Nel cuore di Merano, tra profumi di caffè e suggestioni artistiche, il Ristorante Bar Cicchetteria Kunsthaus ospita fino a settembre un’esposizione che merita attenzione: le opere grafiche di Aldo De David.

L’ambiente che accoglie il visitatore è parte integrante dell’esperienza: uno spazio intimo e contemporaneo, dove pareti in legno scuro fanno da elegante fondale alle opere incorniciate, disposte con ordine e respiro. I tavolini apparecchiati con sobria cura e le sedute dai colori vivaci – blu, verde, giallo – creano un contrasto armonioso tra rigore e leggerezza visiva. Ne nasce un’atmosfera raccolta ma dinamica, in cui l’arte dialoga naturalmente con la convivialità del luogo.

Le immagini della mostra restituiscono bene questo dialogo tra spazio e opere: da un lato l’allestimento lineare delle incisioni lungo la parete, che invita a una fruizione lenta e ravvicinata; dall’altro il materiale promozionale che raccoglie alcune delle composizioni più significative, caratterizzate da un segno incisivo e da una vivace presenza del colore. Particolarmente emblematica è una delle opere esposte, dove un paesaggio marino si trasforma in visione fantastica: una struttura meccanica centrale, quasi un congegno simbolico, dialoga con pesci, lettere e segni sparsi nell’aria, mentre il cielo sfuma dal giallo all’arancio. Un’immagine sospesa tra ironia e riflessione, capace di evocare una narrazione aperta e stratificata.

Un percorso visivo raffinato, dove tecnica e sensibilità dialogano con intensità. Acquaforte e acquatinta su lastre d’acciaio, linoleografia, puntasecca su Forex: De David esplora le possibilità dell’incisione con mano sicura e spirito sperimentale. Le sue stampe, realizzate su carta rosa spina Fabriano nel formato 50×70 cm, restituiscono una materia viva, capace di catturare luce, segno e profondità.

Il percorso dell’artista affonda le radici nella guida della maestra Rina Riva, figura fondamentale nella sua formazione. Da quel momento, De David sviluppa rapidamente una cifra stilistica autonoma, consolidando relazioni con il Centro Internazionale della Grafica d’Arte di Venezia.

Gli anni ’80 segnano la sua affermazione: mostre collettive e personali attraversano città come Bolzano, Gorizia, Mantova e Pavia, raccogliendo consenso da critica e pubblico. L’adesione al “Gruppo 90” amplia ulteriormente il suo raggio d’azione, portandolo a eventi come Expo Arte Bari e a esposizioni significative, tra cui “Libro d’Artista” al Museion di Bolzano.

Oggi, a Merano, questa esposizione va oltre la semplice dimensione espositiva: è un accesso privilegiato all’universo dell’incisione, dove ogni tratto custodisce memoria e ogni stampa diventa narrazione. Non sorprende che Aldo De David sia oggi tra i pochi autentici maestri della grafica presenti sul territorio: la sua continua tensione verso la sperimentazione affonda le radici in una concezione dell’arte esigente, consapevole e profondamente artigianale, sempre più rara nel panorama contemporaneo.

Un’occasione preziosa per scoprire – o riscoprire – la forza silenziosa della grafica d’arte.