Un viaggio di formazione tra storia, testimonianze e riflessione civile ha portato il 15 e 16 aprile 2026 una delegazione altoatesina a Bologna per approfondire il tema degli anni di piombo e il ruolo della cultura della memoria come strumento educativo contro l’estremismo.
Il gruppo era composto da educatrici ed educatori dei centri giovani, membri della Consulta giovani del gruppo linguistico tedesco e collaboratori di Eurac Research. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Servizio giovani della Ripartizione Cultura tedesca, rientra nelle attività dedicate alla promozione della memoria storica e all’educazione civica delle nuove generazioni.
L’assessore provinciale Philipp Achhammer ha sottolineato il valore politico e sociale del progetto: la memoria storica, ha evidenziato, rappresenta un elemento centrale per trasmettere i valori democratici e prevenire ogni forma di radicalizzazione.
Il percorso formativo è stato preceduto da un incontro preparatorio l’8 aprile con Gianluca Battistel, che ha fornito un inquadramento sugli anni di piombo e sulle dinamiche dell’estremismo degli anni Settanta. Particolarmente significativa la testimonianza di Sonia Zanotti, sopravvissuta alla strage di Bologna del 1980, che ha offerto un racconto diretto delle conseguenze della violenza terroristica.
A Bologna la delegazione è stata accolta presso la stazione ferroviaria da rappresentanti dell’Associazione 2 agosto e da storici e testimoni dell’attentato. Il confronto ha incluso anche l’incontro con Agide Melloni, testimone diretto delle operazioni di soccorso successive all’esplosione.
Il secondo giorno il gruppo ha visitato il Museo per la Memoria di Ustica, approfondendo la vicenda dell’abbattimento del volo del 27 giugno 1980. Un momento che ha rafforzato la riflessione sul valore della memoria collettiva e sulla necessità di una ricostruzione pubblica dei fatti storici.
Per il direttore della Ripartizione Cultura tedesca Volker Klotz, iniziative di questo tipo offrono ai giovani strumenti concreti per sviluppare pensiero critico e consapevolezza democratica. Sulla stessa linea Konrad Pamer, che ha ribadito come la memoria storica sia fondamentale per rafforzare il lavoro giovanile e contrastare l’estremismo in tutte le sue forme.
Foto, il direttore dell’Ufficio Servizio giovani della Ripartizione cultura tedesca Konrad Pamer con Sonia Zanotti, vicepresidente dell’“Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980”/c-USP/Katalin Szabò