Interreg guarda al futuro: a Bolzano parte la strategia 2028+

Bolzano – Il futuro della cooperazione europea nelle regioni di confine inizia a prendere forma. Il programma Interreg Italia-Austria ha avviato ufficialmente il percorso verso il nuovo periodo di programmazione 2028–2034 con la prima riunione della “Task Force 2028+”, tenutasi il 29 aprile nel capoluogo altoatesino.

L’incontro, ospitato presso la Ripartizione Europa della Provincia, segna l’avvio di una fase strategica che punta a definire le priorità future per un territorio transfrontaliero sempre più integrato. A sottolinearne l’importanza è stata Magdalena Amhof, che ha evidenziato come l’obiettivo sia sostenere progetti capaci di migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini, in linea con le grandi sfide europee.

Alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle regioni partner: oltre alla Provincia autonoma di Bolzano, anche Veneto, Friuli Venezia Giulia, Tirolo, Carinzia e Salisburgo. Un’alleanza consolidata da oltre 35 anni, come ha ricordato Martha Gärber, che rappresenta la base per costruire la nuova fase di pianificazione.

Tra i pilastri del programma resta centrale l’approccio CLLD (Community-Led Local Development), che mette al centro le comunità locali. Dal 2014, infatti, i progetti non vengono più selezionati esclusivamente a livello centrale, ma nascono direttamente nei territori, favorendo soluzioni più mirate e sostenibili.

Nel corso del primo incontro, la Task Force ha definito le modalità di lavoro e le prime linee guida strategiche. In un contesto in continua evoluzione, la sfida sarà costruire un programma capace di garantire stabilità, senza rinunciare alla flessibilità necessaria per affrontare nuove criticità.

Grande attenzione sarà riservata anche alla partecipazione: il percorso verso il nuovo programma prevede infatti momenti di consultazione aperti a istituzioni, stakeholder e società civile, con l’obiettivo di raccogliere proposte e idee dal territorio.

Con questo primo passo, Interreg conferma il proprio ruolo chiave nel promuovere cooperazione, innovazione e sviluppo condiviso lungo i confini europei, guardando già alle sfide e alle opportunità del prossimo decennio.

Foto/c-USP/Ripartizione Europa