Bolzano – L’ennesimo incidente mortale riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale in città. CNA Alto Adige Südtirol, insieme a CNA Fita, esprime cordoglio per la vittima e rilancia con forza la necessità di interventi innovativi e condivisi per prevenire nuove tragedie.
Dal mondo dei trasporti arriva una posizione chiara: non bastano misure tampone, serve un approccio integrato che unisca tecnologia, formazione e sensibilizzazione. “Sono eventi che non devono accadere, senza se e senza ma”, sottolinea Mirko Siviero, ribadendo la disponibilità a collaborare con il Comune per migliorare la sicurezza, in particolare in punti critici come via Vittorio Veneto.
Un modello di intervento già sperimentato riguarda l’incrocio di piazza Mazzini tra Corso Italia e Corso Libertà, dove sono state recepite proposte avanzate dalla categoria per ridurre i rischi. Un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni e operatori possa tradursi in azioni efficaci.
Accanto alle infrastrutture, fondamentale è la formazione. Felice Espro evidenzia l’impegno dell’associazione nel preparare autotrasportatori e collaboratori, ma anche la necessità di rafforzare le campagne rivolte a ciclisti e pedoni, spesso coinvolti nei sinistri.
Uno dei nodi principali resta quello degli angoli ciechi dei mezzi pesanti, in particolare sul lato destro, che rappresentano un rischio concreto nelle aree urbane. Per questo CNA propone di puntare su soluzioni tecnologiche avanzate e su interventi normativi già testati in altre città.
Scetticismo invece sulle limitazioni al traffico dei mezzi pesanti: secondo CNA, vietarne il transito in alcune zone rischierebbe solo di spostare il problema su arterie già congestionate come via Druso, via Roma e Corso Italia, aumentando potenzialmente il pericolo altrove.
La strada indicata è quella del confronto tra tutti gli attori coinvolti: istituzioni, operatori del settore e cittadini. Solo attraverso un approccio condiviso sarà possibile individuare soluzioni davvero efficaci per ridurre gli incidenti e rendere Bolzano una città più sicura per tutti.
Foto, Mirko Siviero, presidente di CNA Fita Alto Adige Südtirol