Quando la fotografia diventa relazione: Open Call a Novacella per l’arte contemporanea

La fotografia come incontro, dialogo e costruzione di significati condivisi. È questa la visione al centro della nuova Open Call lanciata nell’ambito dell’Anno della Fotografia 2026 presso l’Abbazia di Novacella, che invita artiste e artisti, fotografe e fotografi a partecipare a una mostra collettiva dedicata alla fotografia contemporanea.

L’esposizione si terrà dal 28 giugno al 29 agosto 2026 negli spazi del suggestivo Castel Sant’Angelo Novacella, che diventerà il fulcro di un percorso artistico pensato per mettere in dialogo opera, architettura e pubblico. Al centro del progetto vi è una concezione della fotografia non più come semplice rappresentazione, ma come pratica attiva capace di generare connessioni tra persone, contesti e strutture sociali.

Il percorso espositivo sarà articolato in tre sezioni, ciascuna dedicata a un diverso livello di relazione: dall’incontro con l’altro, al rapporto con il mondo, fino alla dimensione della comunità, in un dialogo continuo tra spazio e contenuto.

Secondo la curatrice Sandra Mutschlechner, il valore del progetto risiede nella capacità del luogo di diventare parte integrante dell’esperienza artistica. L’architettura storica del castello non sarà infatti un semplice contenitore, ma un elemento vivo che amplifica significati e letture delle opere.

L’Open Call è rivolta a singoli artisti, duo, collettivi e progetti collaborativi. Le candidature potranno essere presentate entro il 16 maggio 2026 e saranno valutate da una giuria presieduta dalla stessa Mutschlechner, che selezionerà i lavori più capaci di interpretare il dialogo tra fotografia, spazio e relazione.

Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili online qui: www.kloster-neustift.it/opencall.

Con questa iniziativa, l’Abbazia di Novacella conferma il proprio impegno nella promozione della fotografia contemporanea e nella valorizzazione del suo linguaggio più sperimentale e relazionale, all’interno di un anno interamente dedicato alla sua evoluzione.

Foto/c-Hugo Wassermann 2008