Viaggiare non significa più soltanto partire, ma scegliere come investire il proprio tempo libero, sempre più limitato e prezioso. È questa la chiave di lettura che attraversa Tempo Libero 2026, la manifestazione in corso a Fiera Bolzano fino a domenica 19 aprile, dove il tema del viaggio contemporaneo è diventato il filo conduttore dell’inaugurazione e delle principali riflessioni degli espositori.
Durante l’apertura della 48ª edizione, il Vicepresidente di Fiera Bolzano Andrea Cappello ha sottolineato come la fiera interpreti le nuove tendenze del tempo libero attraverso i diversi settori presenti. In un’epoca in cui il viaggio è sempre più espressione di cambiamento personale e sociale, il compito della manifestazione diventa quello di offrire strumenti concreti per orientarsi tra nuove modalità di esperienza e consumo del tempo libero.
A raccontare in modo simbolico questa trasformazione è stata anche l’esperienza di Jasmin Franceschini, protagonista del progetto solidale #RideforMOMO, che ha percorso oltre 1.600 chilometri in bicicletta da Bolzano a Londra per sostenere l’associazione MOMO impegnata nelle cure palliative pediatriche. Un viaggio che va oltre la dimensione sportiva e geografica, trasformandosi in gesto personale e solidale, emblema di un nuovo modo di vivere il tempo libero.
Secondo il Direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur, i nuovi modelli di viaggio uniscono sempre più crescita personale, esperienza attiva e attenzione sociale. All’interno della fiera, il comparto Camping & Caravan racconta la crescente domanda di libertà e indipendenza, mentre l’area Holiday mostra una forte diversificazione delle destinazioni, dalle mete mediterranee fino alle regioni europee più vicine. Parallelamente, cresce il turismo lento, fatto di cammini e percorsi a piedi che privilegiano sostenibilità, contatto con i territori e scoperta culturale.
In questa stessa direzione si inserisce anche l’intervento di Stefania Gander, che ha proposto una lettura del viaggio come esperienza culturale. La letteratura, ha evidenziato, diventa una forma di attraversamento parallela a quello fisico, capace di generare immaginari e aprire nuove prospettive sul mondo e sui luoghi.
Con 270 espositori, ingresso gratuito nei primi due giorni e un programma serale dedicato a musica e food nell’area Streetwood, Tempo Libero 2026 si conferma non solo una fiera, ma un osservatorio privilegiato sui cambiamenti del modo di viaggiare e vivere il tempo libero. Un luogo dove il viaggio non è più solo destinazione, ma esperienza, scelta e racconto personale.
Foto, Tempo Libero 2026 – Ph. FieraMesse / Marco Parisi