Domani, mercoldì 15 aprile 2026 alle ore 18.00 il Circolo cittadino di via Grappoli 2 a Bolzano ospiterà un nuovo appuntamento del progetto “Donne in Pista”, promosso dalla FIDAPA – Federazione Italiana Donne Arti Professioni ed Affari, Sezione di Bolzano.
Protagonista dell’incontro sarà Alessia Attinà, intervistata dalla presidente Alda Picone, in un dialogo che intreccerà esperienze professionali, percorsi di vita e riflessioni su progetti già realizzati e futuri sviluppi. Al centro della serata anche il tema delle sfide affrontate nel mondo del lavoro e, in particolare, una riflessione approfondita su “La scuola multietnica quale futuro?”.
L’incontro si inserisce in un contesto sempre più attuale, in cui la scuola è chiamata a confrontarsi con una crescente complessità sociale e culturale. Le aule diventano oggi spazi di incontro tra lingue, culture, religioni e tradizioni diverse, trasformando il sistema educativo in un vero laboratorio di convivenza.
Nel dibattito viene sottolineato come il concetto di integrazione lasci sempre più spazio all’idea di incontro, inteso come processo reciproco di conoscenza e dialogo, capace di superare barriere e differenze. In questa prospettiva, la scuola assume un ruolo centrale nel costruire relazioni e promuovere una cittadinanza condivisa.
Non mancano tuttavia le criticità: difficoltà linguistiche, differenze nei percorsi formativi, carenze di risorse e necessità di una maggiore preparazione del personale docente. Diventa quindi fondamentale investire in politiche scolastiche inclusive e in una didattica attenta alle diverse modalità di apprendimento, valorizzando tutte le culture presenti in classe.
Il confronto evidenzia anche il ruolo decisivo delle famiglie e del territorio: la scuola, per essere davvero inclusiva, deve sapersi aprire alla comunità, favorendo spazi di dialogo tra genitori e studenti di diverse provenienze.
Il futuro della scuola multietnica si gioca dunque sulla capacità di collaborazione tra insegnanti, studenti e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere inclusione, rispetto e partecipazione come basi della cittadinanza di domani.
Foto, Alessia Attinà