La danza come linguaggio di libertà, espressione e creatività. È questo il cuore della serata speciale in programma sabato 7 marzo alle ore 18 al Teatro Puccini di Merano, dove torna il festival Women in Art promosso dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Merano. L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione.
L’iniziativa rientra nel calendario di eventi dedicati alla Festa della Donna e rappresenta ormai un appuntamento consolidato per la città. Dal 2016 il festival Women in Art valorizza, infatti, le donne attive nei diversi campi artistici, offrendo uno spazio di visibilità e di confronto.
L’edizione 2026 rende omaggio alla danza come linguaggio universale capace, nel corso della storia, di superare barriere culturali e sociali, diventando simbolo di emancipazione e creatività. Protagoniste dello spettacolo “Alors on danse” saranno diverse artiste meranesi che, con talento e determinazione, si sono distinte in questo ambito, alcune anche a livello professionale.
L’iniziativa è stata presentata il 25 febbraio dalla sindaca Katharina Zeller, dall’assessora Antonella Costanzo, dalla direttrice della ripartizione cultura Sabine Raffeiner e da Claudia Tomio dell’Ufficio pari opportunità.
Le performance dal vivo vedranno esibirsi Christine Agostini, Annalena Berton, Irene Cannata, Gudrun De Chirico, Chiara della Torre di Valsassina e Yunjung Kim.
Altre artiste – Sabrina Borzaga, Cecilia Egidi, Barbara Gamper, Fosca Schiavo e Francesca Ziviani – racconteranno, invece, il loro percorso nella danza attraverso proiezioni e materiali audiovisivi.
La serata sarà arricchita anche da una tavola rotonda in cui le danzatrici e numerosi ospiti – tra cui Nadia Bozza, Irmtraud Filippi, Ewald Kontschieder, Martina Marini, Lalla Mazzotta, Sissi Reichsiegel, Simone Willeit, Monica Zamboni e Jasmine Holzner – condivideranno esperienze personali, percorsi artistici e riflessioni sul ruolo della danza nella crescita individuale e collettiva. A moderare l’incontro sarà la giornalista Franziska Troger.
“Alors on danse” non è soltanto uno spettacolo, ma un’occasione per scoprire e celebrare le storie di donne che hanno contribuito allo sviluppo culturale della città attraverso la danza. Il titolo riprende la celebre canzone di Stromae, dove il ballo diventa un gesto spontaneo per reagire alle difficoltà della vita e una forma espressiva capace di restituire energia, presenza e libertà.
L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati: per partecipare è necessario prenotare scrivendo all’indirizzo email cultura@comune.merano.bz.it.
Foto, da sinistra: l’assessora Antonella Costanzo, la sindaca Katharina Zeller, la direttrice della ripartizione cultura Sabine Raffeiner e Claudia Tomio dell’ufficio pari oppoortunità