L’imprenditoria femminile in Alto Adige continua a crescere e a dimostrare tutta la sua vitalità. Anche nel 2025 il numero di imprese guidate da donne ha registrato un aumento, confermando una tendenza positiva che negli ultimi anni si è consolidata nel tessuto economico locale.
Alla fine del 2025 le imprese a conduzione femminile iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio di Bolzano erano 11.502, pari al 18,4% del totale delle imprese altoatesine. Rispetto all’anno precedente si contano 164 nuove realtà, con un incremento dell’1,4%.
Le attività guidate da donne sono particolarmente presenti nel settore dei servizi, che rappresenta il 28,7% del totale, seguito dal comparto alberghiero e della ristorazione con il 25,7% e dall’agricoltura, che si attesta al 24,6%. Numeri che raccontano di una presenza imprenditoriale sempre più dinamica e diversificata.
Nonostante questi segnali incoraggianti, resta ancora strada da fare sul fronte della rappresentanza nei ruoli decisionali. Alla fine del 2025, infatti, nei consigli di amministrazione delle società di capitali le donne rappresentavano solo una persona su cinque. In Alto Adige si contavano 28.461 amministratori contro 7.430 amministratrici.
Tra le cause di questa disparità c’è anche il cosiddetto “soffitto di cristallo”, l’insieme di barriere invisibili che spesso limita l’accesso delle donne ai livelli più alti della carriera professionale. A questo si aggiungono responsabilità familiari e di cura – dalla gestione della casa all’assistenza ai figli o ai familiari – che ancora oggi ricadono in gran parte sulle donne e possono influenzarne il percorso professionale.
Per sostenere e rafforzare la presenza femminile nell’economia, la Camera di commercio di Bolzano promuove numerose iniziative dedicate.
«La Camera di commercio offre una serie di iniziative rivolte alle donne. Vengono intrapresi passi concreti sotto forma di informazione, formazione e consulenza affinché sempre più donne abbiano il coraggio di mettersi in proprio o di ricoprire posizioni dirigenziali», spiega Michl Ebner, Presidente della Camera di commercio di Bolzano.
Tra le principali attività figura il lavoro del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, che punta a rafforzare il ruolo delle donne nell’economia, favorire l’accesso a posizioni apicali e incentivare la nascita di nuove imprese guidate da donne. Un esempio concreto è il programma di mentoring per giovani imprenditrici, che permette alle nuove imprenditrici di confrontarsi con professioniste esperte e di acquisire competenze utili alla gestione aziendale.
«Un obiettivo fondamentale per noi è accompagnare le donne interessate nel loro percorso imprenditoriale, rimuovendo gli ostacoli e creando reti sostenibili», sottolinea Annemarie Kaser, Presidente del Comitato.
Anche la formazione gioca un ruolo chiave. Il WIFI, il servizio per la formazione e lo sviluppo del personale della Camera di commercio di Bolzano, organizza ogni anno corsi e iniziative dedicate a imprenditrici, lavoratrici autonome, libere professioniste e donne in carriera nell’ambito del progetto “Donna nell’economia”.
Uno sguardo al futuro arriverà anche con il ciclo di incontri “Laboratorio sul futuro dell’Alto Adige”, promosso dall’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio. Durante l’estate 2026 sono previsti tre eventi serali ospitati in diverse imprese altoatesine, dedicati proprio al rapporto tra donne ed economia.
Infine, tra gli strumenti di supporto alle aziende spicca il servizio “audit famigliaelavoro”, che aiuta imprese e organizzazioni a introdurre politiche di conciliazione tra lavoro e vita privata, promuovendo ambienti professionali più equilibrati e inclusivi.
Si considerano “femminili” le imprese in cui il controllo e/o la proprietà sono detenuti prevalentemente da donne. Le restanti imprese non sono necessariamente “maschili”, poiché possono essere gestite in modo equilibrato da uomini e donne oppure da persone giuridiche.