Il futuro della politica di coesione dell’Unione europea è stato al centro di un secondo incontro che si è svolto il 5 marzo a Bruxelles, nella sede della rappresentanza dello Stato libero di Baviera presso l’UE. Il confronto ha affrontato il tema dal punto di vista dei Paesi alpini e della strategia macroregionale EUSALP. Al dibattito hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher e l’eurodeputato Herbert Dorfmann, insieme ai rappresentanti delle Regioni dell’area alpina, con l’obiettivo di discutere la garanzia dei fondi europei destinati a questi territori nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell’UE per il periodo 2028 e oltre.
Durante l’incontro è emersa la preoccupazione delle Regioni alpine rispetto alla possibilità di una maggiore centralizzazione dei fondi europei a livello nazionale. Secondo i partecipanti, un simile scenario rischierebbe di penalizzare proprio le Regioni economicamente più forti, che oggi contribuiscono in modo significativo alla capacità innovativa, alla competitività e alla trasformazione ecologica dell’Europa.
Il presidente Kompatscher ha ricordato il ruolo particolare dell’area alpina nel contesto europeo. “La Regione alpina è una Regione modello per lo sviluppo sostenibile, la protezione del clima e la cooperazione transfrontaliera. Per poter continuare a svolgere questo ruolo, anche in futuro avremo bisogno di un accesso diretto ai fondi UE e di impegni di bilancio affidabili”, ha dichiarato. Anche Dorfmann ha sottolineato l’importanza delle strategie macroregionali come EUSALP, definendole un esempio concreto di integrazione europea. “La cooperazione macroregionale vive di Regioni forti. Se i fondi vengono distribuiti esclusivamente attraverso piani nazionali, ciò indebolisce la dinamica transfrontaliera e la responsabilità individuale dei territori”, ha affermato l’eurodeputato.
I rappresentanti delle Regioni coinvolte nella strategia EUSALP hanno quindi espresso con chiarezza la richiesta che tutte le Regioni europee, indipendentemente dal loro livello di sviluppo, possano continuare ad avere accesso a un bilancio di coesione adeguato e giuridicamente garantito nel periodo 2028-2034. Secondo i partecipanti all’incontro, solo in questo modo sarà possibile rafforzare la coesione territoriale europea e garantire allo stesso tempo la competitività sostenibile dell’area alpina.
Nel corso della sua visita a Bruxelles, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha inoltre incontrato Kata Tüttö, presidente del Comitato europeo delle Regioni, e Thomas Wobben, direttore dell’attività legislativa presso il Segretariato generale dello stesso organismo. Anche durante questi colloqui il tema centrale è stato il ruolo delle Regioni nella gestione dei fondi strutturali europei. “La politica regionale deve essere definita dalle Regioni”, ha ribadito Kompatscher, sottolineando l’importanza di garantire ai territori un ruolo diretto nelle decisioni che riguardano lo sviluppo e il futuro dell’Europa.
Foto/c-USP/bri/Iris Haidau