La tradizione continua. Una tradizione iniziata con le gesta della leggenda Armin Zöggeler, oggi direttore tecnico della squadra di slittino, e che continua a regalare medaglie e orgoglio all’Alto Adige.
A quattro anni dal bronzo conquistato a Pechino 2022 nello slittino singolo su pista artificiale, Dominik Fischnaller centra nuovamente il terzo gradino del podio olimpico nella prova disputata sulla pista Eugenio Conti del Cortina Sliding Centre. Un risultato che conferma la solidità e la continuità di uno degli atleti simbolo dello slittino italiano.
Nel corso delle quattro manche di gara, Fischnaller ha mostrato grande precisione e controllo, facendo scivolare al meglio le lame della sua slitta lungo il tracciato ampezzano. Una prestazione costante, costruita senza sbavature, che gli ha permesso di conquistare una medaglia di bronzo dal valore speciale: non solo per il risultato individuale, ma anche per il peso che aggiunge alla tradizione dello slittino altoatesino.
Si tratta della terza medaglia conquistata dall’Alto Adige dall’inizio dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, un dato che conferma il ruolo centrale del territorio nello sport invernale nazionale.
Soddisfazione espressa anche dalle istituzioni provinciali. «Per questo atleta è un’altra gioia immensa, per l’Alto Adige arriva un’altra medaglia olimpica – ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. Dominik Fischnaller, anche in questa edizione dei Giochi, ha mostrato grande coraggio e ha mantenuto altissima la concentrazione fino alla fine, in una disciplina dove ogni millesimo di secondo può fare la differenza».
Parole di apprezzamento anche da parte dell’assessore provinciale allo Sport, Peter Brunner, che ha voluto congratularsi con lo slittinista di Maranza. «È un ragazzo che in questi anni di carriera ha lavorato sodo, ha sempre gareggiato ad altissimi livelli e ha dimostrato che il lavoro e i sacrifici di una carriera intera, alla fine, pagano».
Un bronzo che vale molto più di una medaglia: è il simbolo di una scuola, di una tradizione che continua e di un Alto Adige che, ancora una volta, scivola con orgoglio nella storia olimpica.
Foto, Dominik Fischnaller/c-Pentaphoto