Il Centro Tutela Consumatori Utenti mette in guardia dal “cibo spazzatura”

Con la parola “Junk food” o “cibo spazzatura”, ci si riferisce ad alimenti prodotti industrialmente e altamente trattati, con un elevato contenuto di calorie, zuccheri, grassi e sale. Spesso contengono ingredienti molto economici come sciroppo di glucosio-fruttosio, olio di palma, aromi artificiali e additivi alimentari (coloranti, emulsionanti e molto altro). Da alcuni anni si sospetta che gli alimenti, così trattati, favoriscano l’insorgenza di obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e cancro, e che influenzino la flora intestinale. Ne consegue dipendenza ed effetti negativi al cervello.

Bambini e adolescenti sono le prime vittime di questo “cibo spazzatura”. Secondo un’indagine condotta da foodwatch nel settembre 2025, le aziende alimentari utilizzano i videogiochi più popolari come Minecraft o Fortnite e le piattaforme di gioco online come Roblox per passare le informazioni pubblicitarie sugli alimenti da vendere.

Anche le sponsorizzazioni nel mondo dello sport vengono utilizzate dalle aziende alimentari, comunica Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti.

Uno studio del prestigioso British Medical Journal (BMJ), pubblicato nel luglio 2025, ha individuato, nel Regno Unito, 95 “partnership” attive tra aziende alimentari famose e atleti, squadre o organizzazioni sportive. Sulla base dei possibili effetti negativi sulla salute dei giovani, diversi medici nel Regno Unito chiedono di vietare lo sponsoring sportivo da parte dei produttori di junk food.

Nel Regno Unito, inoltre, all’inizio di gennaio 2026 è entrato in vigore il divieto di pubblicità del junk food in televisione e su internet: la pubblicità a pagamento di cereali zuccherati per la colazione, energy drink e simili è vietata online e consentita in TV solo dopo le 21. In questo modo si intende ridurre l’eccessiva presenza di alimenti malsani e proteggere i bambini dalla manipolazione.