Tredicesime a metà mese, Natale compresso nel rush finale

Anche in Alto Adige dicembre porta con sé un lieve miglioramento del clima di fiducia di famiglie e imprese, in linea con i dati diffusi oggi dall’Istat a livello nazionale. Un segnale di rasserenamento tipico del periodo natalizio che, però, non si traduce ancora in un vero slancio per la rete di vendita. Secondo Confesercenti, anche sul territorio altoatesino i consumi restano concentrati a ridosso della Vigilia: pesano da un lato l’anticipo degli acquisti online, spinto dalle promozioni di novembre, dall’altro l’arrivo delle tredicesime a metà mese. Una dinamica che comprime la stagione per i negozi fisici e rende decisivi gli ultimi giorni per il risultato finale.

«I dati sulla fiducia fotografano un clima un po’ più sereno, ma non ancora sufficiente a garantire tranquillità alle piccole imprese del commercio e dei servizi, anche in Alto Adige», commenta il direttore di Confesercenti Alto Adige, Mirco Benetello. «Nei nostri centri urbani e nei paesi vediamo clienti più cauti, che rimandano le decisioni di spesa e concentrano gli acquisti sotto Natale. Per molti esercenti il vero banco di prova sarà il rush finale».

Un segnale incoraggiante arriva dal turismo, settore strategico per l’economia locale, dove la fiducia accelera con l’avvio delle vacanze invernali e della stagione sciistica. Più complesso il quadro nel commercio al dettaglio: la distribuzione tradizionale appare in maggiore difficoltà rispetto ai grandi operatori, confermando una crescente polarizzazione del mercato.

«Per trasformare questo lieve miglioramento della fiducia in una domanda più stabile servono interventi strutturali», prosegue Benetello. «È fondamentale recuperare potere d’acquisto per le famiglie, sostenere il lavoro di qualità e proseguire con decisione nella riduzione del carico fiscale. Solo così si possono liberare risorse reali per consumi e investimenti, a beneficio anche delle imprese di prossimità che tengono vivi i nostri territori».