Nel corso del dibattito sul bilancio provinciale, la maggioranza SVP ha respinto tre mozioni presentate dalla consigliera del Team K Maria Elisabeth Rieder, tutte incentrate su temi sociali che coinvolgono un’ampia fascia della popolazione altoatesina. Una decisione che ha suscitato sorpresa e irritazione nei banchi dell’opposizione, alimentando un confronto acceso sul rapporto tra Giunta e Consiglio.
Le tre proposte riguardavano gli arretrati salariali per i lavoratori del Terzo Settore, un sostegno alle donne over 67 prive di pensione, e una revisione dei criteri per l’assistenza estiva ed extrascolastica. Interventi che, secondo Rieder, rispondono a necessità urgenti e molto concrete.
Sul Terzo Settore, la mozione chiedeva l’adeguamento delle linee guida per contributi e finanziamenti, in modo da garantire aumenti equi per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori, oltre all’introduzione della gratuità dell’AltoAdige Pass Fix 365. Un secondo punto prevedeva un contributo annuale destinato alle donne anziane che, pur avendo versato contributi, non percepiscono alcuna pensione. Infine, la consigliera sollecitava l’aggiornamento delle direttive che regolano l’assistenza estiva e il supporto ai minori in età scolare, un settore che ogni anno coinvolge migliaia di famiglie.
«Tutti e tre i temi riguardano direttamente molte persone e proprio per questo la bocciatura risulta incomprensibile», ha commentato Rieder, che ha criticato anche il metodo di lavoro della Giunta: «L’assessora Pamer aveva annunciato all’inizio del mandato una stretta collaborazione, che non abbiamo mai visto. Le mie proposte vengono respinte con il solito argomento: “Lo stiamo già facendo”. Ma non mi scoraggio: significa che sto lavorando sui temi giusti».
La maggioranza non ha accolto nessuna delle mozioni, giudicando gli interventi superflui o già in fase di valutazione interna. Una posizione che il Team K considera difensiva e poco attenta alle esigenze sociali più urgenti.
Nonostante la bocciatura, Rieder ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno su questi dossier: «Continuerò a portare avanti queste battaglie in Consiglio provinciale. Temi così importanti non possono essere archiviati così facilmente».
La discussione sulle misure sociali torna così al centro del confronto politico provinciale, con un’opposizione determinata a tenere alta l’attenzione e una maggioranza chiamata a rispondere alle critiche sulla propria capacità di ascolto.
Foto, M. E. Rieder