Fornari ‘incontra’ Muti lunedì sera a San Giacomo

Giacomo Fornari/c-Mara Da Roit

Sale l’attesa per la conferenza che il noto musicologo Giacomo Fornari dedicherà lunedì 20 ottobre al Maestro Riccardo Muti, da decenni immenso protagonista della scena musicale internazionale.

Appuntamento da non mancare, quello di lunedì 20 ottobre 2025 alla Casa delle Associazioni di San Giacomo, con la conferenza «Riccardo Muti: il grande direttore d’orchestra, l’uomo». Inizio alle 20:30 e ingresso libero; organizzano il Centro culturale San Giacomo e UPAD. Relatore sarà il musicologo d’alto profilo e cattedratico Giacomo Fornari, già direttore del Conservatorio Monteverdi di Bolzano. 

Un evento che si prospetta vario, sfaccettato, e che si rivolge perciò non solo ai cultori ma a una platea trasversale.

Con l’ausilio di brevi assaggi musicali che trasformerà in stimolanti ascolti guidati, e sicuramente con il brio che lo contraddistingue, il professor Fornari ripercorrerà la stratosferica carriera del Maestro Muti ad oggi e, più in generale, consentirà al pubblico di approfondire la figura dell’uomo Riccardo Muti a tutto tondo: biografia, successi, aneddotica, incontri e retroscena di una vita stellare.

Un bacino tematico a dir poco stimolante, che al tempo stesso fa sorgere spontanea una domanda. La rivolgiamo direttamente al professor Fornari.

Da cosa nasce, professore, la sua idea di dedicare una conferenza a un ‘mostro sacro’ contemporaneo, tutt’oggi ben saldo sulla scena mondiale?

[Giacomo Fornari] – “Tradizionalmente tendiamo a occuparci della carriera di musicisti e artisti che non ci sono più, ‘interpretandoli’ a posteriori. Io penso che dare spazio alla contemporaneità sia altrettanto importante. Dare quindi degli strumenti per capire un personaggio del nostro tempo sia professionalmente che come uomo, o donna ove del caso; e gli strumenti per comprendere – nel caso di un musicista, o di un direttore d’orchestra quale appunto il Maestro Muti – ‘cosa’ stiamo ascoltando.”

Riflessione ineccepibile, professor Fornari. Il suo intento, dunque, è quello di mettere il pubblico nella condizione di guardare con più consapevolezza e cognizione di causa al Maestro Muti…

[Giacomo Fornari] – “Esatto. Trovo che sia veramente il caso di occuparsi di interpreti dei nostri tempi che possiamo ascoltare ancora nel momento, cioè dal vivo se ne abbiamo la fortuna o comunque tramite la televisione e gli altri mezzi di diffusione. Capendo la loro cifra interpretativa.

A ciò si aggiunga che Riccardo Muti è un personaggio particolarmente significativo, caratterizzato da un gesto assolutamente suo.”

Che taglio darà alla conferenza?

[Giacomo Fornari] – “Piuttosto variegato, e dove credo che non vi sarà spazio per la noia. Sfoglieremo la biografia del Maestro Muti, ne ripercorreremo la carriera ad oggi, i passaggi nodali attraverso cui si è affermato a livello internazionale. Intrecciata al tutto ci sarà l’aneddotica: episodi particolari (alcuni dei quali forse sconosciuti ai più o comunque poco noti), incontri, sodalizi. Inoltre – aspetto, questo, estremamente affascinante – indagheremo le caratteristiche distintive del Maestro.”

Resta la curiosità, che troverà risposta lunedì in conferenza, su come il professor Fornari distribuirà gli ‘accenti’ all’interno di un percorso articolato quale quello fin qui intrapreso da Riccardo Muti. Come non ricordare in proposito il sodalizio ultracinquantennale del Maestro con i Wiener Philharmoniker, i vent’anni consecutivi che lo hanno visto direttore musicale della Scala di Milano (la direzione più lunga nella storia del grande teatro d’opera), i dodici alla direzione del Maggio Musicale Fiorentino. E poi ancora le direzioni musicali ai massimi livelli in quel di Londra, Philadelphia, Chicago; senza scordare – oltre alle orchestre già evocate – altre compagini dai nomi altisonanti che si sono esibite sotto la sua bacchetta: Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Orchestre National de France, eccetera. Il tutto, calcando i più prestigiosi Teatri d’opera d’Italia, d’Europa e del mondo.

Un’ultima anticipazione concernente la serata viene dai soggetti organizzatori, che preannunciano una ‘chicca’ a livello di incontro fra linguaggi artistici e espressivi. Ma per saperne di più bisognerà aspettare le 20:30 di lunedì 20 ottobre.

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Informazioni utili:
La Casa delle Associazioni di San Giacomo di Laives è sita nella stessa via del Teatro di San Giacomo, precisamente in via Maso Hilber 1.
Mezzi pubblici: linee urbane 110 e 111 Sasa.
Per le auto è tornato disponibile il parcheggio sul retro del teatro.