Nella Spagna del Settecento l’arte ha una sola capitale: Madrid. Chiunque ambisca al successo è costretto a scendere nelle profondità delle sue strade e delle sue bettole, sperando che il fato lo risospinga in alto, verso i fasti e gli splendori della corte.
Il secondo episodio di Antiqua, collocato nel suggestivo cortile di Castel Mareccio, esplora proprio questo mondo brulicante fatto di compositori, impresari, virtuosi, saltimbanchi e musicisti di strada. Un universo sonoro che esploriamo grazie all’ensemble iberico Forma Antiqva, costituito in prima battuta dai tre fratelli Zapico, Pablo alla chitarra barocca, Daniel alla tiorba e Aarón al clavicembalo e direzione, ma arricchito dalla presenza di Jorge Jiménez e Daniel Pinteño al violino, e da Ruth Verona al violoncello. Questo gruppo straordinario si è fatto un nome partendo da Langreo, nelle Asturie e diventando in breve tempo uno dei più influenti protagonisti della musica classica spagnola. Oltre a frequentare le più importanti sale da concerto del paese Forma Antiqva è anche ambasciatore della cultura spagnola nel mondo, con inviti ad importanti eventi internazionali come l’Expo 2020 a Dubai o lo Sharjah International Book Fair del 2021.
Il programma si articola idealmente in cinque parti, tre giornate aperte da un ouverture e concluse da un finale. Si apre così alle nostre orecchie un mondo sonoro caratterizzato da un’estrema creatività musicale, dove all’influenza di maestri stranieri, specialmente italiani, si accosta in una felice dicotomia il carattere più autentico e originale della tradizione spagnola. Nasce così un linguaggio musicale di alto livello, che conosce una diffusione mai vista prima, dove le novità della musica italiana esportate ormai in tutta Europa si rielaborano alla luce della cultura e del gusto spagnoli.
Per rendere un quadro vivace di questo mondo il programma ruba dalle musiche di scena dei teatri, animati da un ricco e fervente show business, dalle partiture che entusiasmavano le corti e i saloni dei palazzi ma anche dai suoni delle strade e delle piazze. Ascolteremo fandango, ouverture e sinfonie passando in rassegna alcuni nomi famosi nella tradizione spagnola come Nebra, Conforto e Corselli, ma anche alcuni compositori riscoperti più recentemente come Baset, Castel e Mele.
Troviamo anche un a noi più noto Luigi Boccherini, le cui composizioni svolsero un ruolo fondamentale nella musica europea ed in particolare nella definizione dello stile galante, per il quale Madrid fu il palcoscenico di una felice ascesa e di un lento declino.
L’appuntamento è il 12 agosto alle ore 20:30. Appena due giorni dopo, il 15 agosto, seguirà il terzo concerto della rassegna nella Vecchia Chiesa Parrocchiale di Gries, questa volta con un programma interamente dedicato alla voce. L’ensemble vocale Duodeco affronterà un repertorio che vede la sua origine presso la cappella reale dei sovrani della Confederazione polacco-lituana, tra Cinque e Seicento. La vera sorpresa è che si tratta interamente di musica italiana: quasi tutti i compositori in programma provengono dall’ambiente musicale romano e condividono il destino di aver lavorato per breve o lungo tempo al servizio di questi sovrani, alla ricerca di fortuna nella lontana corte del nord.
11.08.2025 20:30 h
Castel Mareccio
STREICHERAKADEMIE BOZEN
SAYAKA SHOJI violino
12.08.2025 18:30
Parkhotel Mondschein, Bolzano
Chamber music
Ensemble della EUROPEAN UNION YOUTH ORCHESTRA
12.08.2025 20:30 h
Farándula castiza
FORMA ANTIQVA
AARÓN ZAPICO Clavicembalo, direzione
I biglietti per la lunga estate in musica del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili presso le Casse del Teatro Comunale in piazza Verdi 40 a Bolzano (Tel 0471 053800).
Le casse sono aperte secondo i seguenti orari: martedì – venerdì 14:30–19:00, sabato 15:30–19:00.
I biglietti sono acquistabili online sul sito www.ticket.bz.it e via email scrivendo a info@ticket.bz.it