Josef Mayr-Nusser, la memoria che dice no

Il 3 ottobre il Duomo di Bolzano ricorda il beato altoatesino che rifiutò il giuramento a Hitler. Una celebrazione bilingue e una mostra sulla sua vita

Ci sono gesti che appartengono alla storia e, proprio per questo, continuano a parlare al presente. È il caso di Josef Mayr-Nusser, il beato altoatesino ricordato ogni anno il 3 ottobre, anniversario del giorno in cui, nel 1944, rifiutò di prestare giuramento di fedeltà ad Adolf Hitler.

Sabato 3 ottobre, il Duomo di Bolzano ospiterà alle ore 18 una celebrazione religiosa bilingue dedicata alla sua memoria. Durante la funzione verrà letto un testo del beato; al termine, i partecipanti si recheranno davanti alla sua tomba, all’interno del Duomo, per concludere la commemorazione con una preghiera e una benedizione.

La vicenda di Mayr-Nusser si lega a una delle pagine più drammatiche della storia europea. Dopo il rifiuto del giuramento, fu arrestato e imprigionato. Morì il 24 febbraio 1945, durante il trasferimento verso il campo di concentramento di Dachau, su un vagone ferroviario destinato al trasporto dei prigionieri.

Una mostra per raccontare una scelta

In occasione della giornata commemorativa, nel Duomo sarà inoltre possibile visitare una mostra dedicata alla vita e alla testimonianza di Josef Mayr-Nusser, per ripercorrerne la storia e il significato della sua scelta.

Dopo la celebrazione è previsto un momento conviviale con un piccolo rinfresco in prepositura.

A promuovere l’appuntamento è la piattaforma “Giornata commemorativa di Josef Mayr-Nusser”, alla quale aderiscono diverse organizzazioni e che ogni anno rinnova l’invito a conoscere la figura del beato e a riflettere sulla sua testimonianza di fede, responsabilità e solidarietà.

Un appuntamento che intreccia memoria storica, spiritualità e impegno civile, riportando al centro una vicenda personale diventata nel tempo un simbolo della possibilità di opporsi, anche individualmente, alla violenza e alla dittatura.

Per informazioni è disponibile la pagina dedicata sul sito della Diocesi di Bolzano-Bressanone.