Non solo voti, ma percorsi di crescita, progressi e benessere degli studenti: al Teatro Comunale un convegno dedicato alla valutazione formativa e alle nuove sfide della didattica.
Oltre 800 docenti delle scuole in lingua italiana dell’Alto Adige si sono ritrovati il 29 settembre al Teatro Comunale di Bolzano per confrontarsi su un tema sempre più centrale nel mondo dell’istruzione: la valutazione formativa. Un’occasione di formazione e dialogo per riflettere su come accompagnare gli studenti nel loro percorso di apprendimento, valorizzandone capacità, progressi e potenzialità.
Il convegno è stato promosso dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana nell’ambito delle iniziative rivolte a sostenere l’innovazione didattica e migliorare la qualità dell’offerta formativa nelle scuole del territorio.
Al centro lo studente, non soltanto il voto
Ad aprire i lavori è stato il vicepresidente della Provincia e assessore all’Istruzione italiana Marco Galateo, che ha sottolineato l’importanza di una scuola capace di mettere al centro la persona e il suo percorso di crescita.
«La valutazione formativa rappresenta una leva fondamentale per migliorare la qualità dell’insegnamento e sostenere il benessere di ogni studente», ha evidenziato Galateo, richiamando la necessità di promuovere una cultura della valutazione attenta ai processi di apprendimento e ai progressi individuali.
Un approccio che punta a valorizzare le potenzialità e i talenti di ciascuno, rafforzando il ruolo della scuola come comunità educativa attenta ai bisogni degli studenti.
Esperti e insegnanti a confronto sulle nuove sfide della didattica
A moderare il convegno è stata Emanuela Scicchitano, presidente di ANP Alto Adige – sezione italiana. Sul palco si sono alternati gli interventi di Federico Batini, Daniela Lucangeli, Federico Marchetti e Sandra Scicolone, che hanno approfondito il tema da prospettive differenti.
Al centro del confronto, la valutazione intesa non soltanto come strumento per misurare i risultati raggiunti, ma anche come supporto all’apprendimento, all’inclusione e al miglioramento delle pratiche didattiche.
Una prospettiva che invita gli insegnanti a osservare come gli studenti apprendono, a riconoscere le difficoltà e a individuare strategie educative capaci di rispondere alle esigenze di ciascuno.
«La valutazione deve accompagnare gli apprendimenti»
A ribadire il significato di questo approccio è stato il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.
«La valutazione formativa non serve a formulare un giudizio definitivo, ma a comprendere come gli studenti apprendono e ad orientare le scelte educative e didattiche», ha sottolineato.
Il convegno ha rappresentato così un’occasione per tradurre i principi pedagogici e normativi in strumenti e pratiche concrete, utili ad affrontare le sfide della scuola contemporanea.
La partecipazione di oltre 800 insegnanti conferma l’interesse del mondo scolastico per un tema che riguarda direttamente la qualità dell’insegnamento e il futuro dei percorsi educativi. Un confronto che punta a rafforzare una scuola capace di accompagnare ogni studente nella propria crescita, andando oltre il semplice voto.
Foto, (da sinistra) Federico Marchetti, la dirigente scolastica Emanuela Scicchitano, Sandra Scicolone e Federico Batini/c-USP/Direzione Istruzione e Formazione italiana)