Prosegue a Bolzano la rassegna dedicata a Francesco d’Assisi, organizzata dal Centro di storia regionale e dal Convento dei Francescani in occasione dell’Anno francescano 2026, a 800 anni dalla morte del santo.
Il prossimo appuntamento è in programma il 17 settembre alle 19.30 al Liceo francescano, dove Jörg Lauster, professore di Teologia sistematica all’Università di Monaco, parlerà di Francesco d’Assisi e la cultura europea. L’incontro si svolgerà in lingua tedesca.
Al centro della serata ci sarà l’influenza esercitata da Francesco sul cristianesimo, sulla cultura e sull’arte europee, ma anche la sua radicale critica della ricchezza e del potere, un tema che continua a interrogare la società contemporanea.
Nato tra il 1181 e il 1182 e morto nel 1226, Francesco d’Assisi è considerato il santo più celebre del cristianesimo occidentale. Seguendo l’esempio di Cristo, scelse una vita lontana dai beni materiali e profondamente legata alla natura. Una scelta che attirò numerosi seguaci e che portò alla nascita dell’Ordine dei Frati Minori, i francescani, di cui Francesco fu fondatore, e delle Clarisse, di cui fu cofondatore.
La sua canonizzazione arrivò appena due anni dopo la morte, nel 1228. La sua figura continua ancora oggi a suscitare interesse e fascino tra i cristiani di diverse confessioni, ma anche al di fuori dell’ambito strettamente religioso.
La sua eredità riguarda infatti anche il modo di concepire il rapporto con la ricchezza, il potere e la natura. Il rifiuto dei beni materiali rappresenta ancora oggi una provocazione nei confronti di una società fondata sul consumo e sulla logica capitalistica, mentre la sua concezione della natura invita a superare l’idea dell’essere umano come padrone del creato, per riconoscerlo piuttosto come parte di esso.
Un’eredità particolarmente radicata anche nel territorio altoatesino: i conventi francescani di Bolzano e Bressanone furono fondati già nel 1221 e rappresentano tra le prime presenze dei Frati Minori nei territori di lingua tedesca.
La rassegna si concluderà il 23 settembre alle ore 20 al Filmclub di Bolzano con una serata dedicata al cinema. Sarà proiettato Francesco, giullare di Dio, il film realizzato da Roberto Rossellini nel 1950. Al termine della proiezione è previsto un dibattito con Siglinde Clementi, padre Reinald Romander, guardiano del Convento dei Francescani di Bolzano, e suor Gudrun Leitgeb, suora terziaria e responsabile della formazione spirituale presso il Vinzentinum di Bressanone.
Un percorso tra storia, fede, cultura e cinema per riscoprire, a otto secoli dalla sua morte, una figura che continua a interrogare il presente.
Foto, Convento dei Francescani Bolzano