
Sono attesi presso la sala di via Chiesa 31, sede del Circolo culturale Il Faro, i performers Mara Da Roit, Patrizio Zindaco e Luca Dall’Asta, rispettivamente alle voci narranti e alle musiche, nonché lo scrittore meranese Claudio Calabrese, da un cui libro la proposta è tratta. Inizio alle ore 20 e ingresso libero.
Sarà l’occasione per saperne di più sul conto di una città – Bolzano – che alberga tante anime e che è oggi il risultato di un susseguirsi di accadimenti nel corso dei secoli. Un luogo certamente ricco di attrattive e preziosità, peraltro spesso non sufficientemente note a molti bolzanini stessi. Ancor meno, va da sé, ai conterranei di altre località. Non per cattiva volontà, sia chiaro… Semplicemente, chi vi si reca per lavoro, per intrecci familiari, per commissioni da sbrigare, il più delle volte lo fa frettolosamente: senza prendersi il tempo di scrutarla con attenzione, senza soffermare lo sguardo su particolarità artistiche e architettoniche, su monumenti, palazzi, chiese, sui significati di vie e piazze, sulle tracce lasciate dalle pagine di storia passate per di là. E probabilmente senza volgere l’occhio verso l’alto, come pure senza aprire portoni – precludendosi la gioia di scoprire ciò che di catalizzante sta all’interno, o di inatteso vi è al di sopra della linea dello sguardo.
Quasi certamente non sarà più così dopo avere assistito allo spettacolo di New Eos Performing Arts, che si pone infatti l’obiettivo non solo di illustrare, spiegare, raccontare, focalizzare l’attenzione, ma proprio anche quello di acuire l’interesse del pubblico: così che in futuro chi raggiunge il capoluogo per qualsivoglia ragione abbia maggiori consapevolezze e metta in campo più curiosità, magari andando appositamente a ricercare quanto visto e appreso durante la rappresentazione.
Insomma, uno di quegli spettacoli che intrecciano intrattenimento a cultura, e nel caso specifico fanno bene alla conoscenza del proprio territorio.
Il tutto accadrà nel coinvolgente intreccio di testi interpretati a due voci da Mara Da Roit, autrice anche della riduzione, e Patrizio Zindaco, musiche eseguite dal vivo da Luca Dall’Asta e una miriade di immagini inedite di Bolzano che saranno visualizzate a tutto schermo, completate da scatti d’epoca messi gentilmente a disposizione da Ettore Frangipane, Natalino Bernato e archivi pubblici.
L’operazione attinge in via diretta al libro “Bolzano nel segno dei tempi” (ed. Praxis), firmato per l’appunto dal noto autore meranese Claudio Calabrese, al contempo artista e giornalista; e si traduce di fatto in un concentrato di storia, arte, cultura, società, aneddotica, peculiarità ad ampio respiro concernenti il capoluogo dell’Alto Adige. Una Bolzano che si disvelerà tassello dopo tassello, forse dando adito, fra il pubblico, a più di qualche moto di sorpresa; e facendo anche comprendere talune correlazioni che hanno portato alla Bolzano del nostro tempo.
Appuntamento quindi a Postal in via Chiesa 31, venerdì 11 settembre con inizio alle ore 20. L’evento si rivolge a tutti gli interessati, con entrata libera e gratuita.
Foto in apertura: Patrizio Zindaco, Mara da Roit, Claudio Calabrese e Luca Dall’Asta/c-Laura Tomasella
