Il Sindaco aderisce alla raccolta firme di Confesercenti Alto Adige per la nuova proposta di legge su rigenerazione urbana, negozi sfitti e servizi di prossimità
Anche il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati scende in campo per il commercio di vicinato e firma la raccolta promossa da Confesercenti Alto Adige a sostegno della proposta di legge dedicata alla rigenerazione urbana e alla tutela delle attività e dei servizi di prossimità.
Un’adesione che dà ulteriore peso a una mobilitazione che sta coinvolgendo amministratori, istituzioni, operatori economici e cittadini in tutta la provincia. Al centro c’è una questione sempre più visibile nelle città: come evitare che negozi e locali chiusi trasformino intere vie e quartieri in zone senza più attività e servizi.
La proposta punta a introdurre strumenti più efficaci per contrastare la desertificazione commerciale, favorire il recupero degli spazi sfitti e sostenere quelle attività che rappresentano un vero presidio urbano.
«I negozi e le attività di vicinato rappresentano una componente fondamentale della qualità della vita cittadina», sottolinea il sindaco Corrarati. Sostenere queste realtà, aggiunge, significa mantenere vivi i quartieri, rafforzare le relazioni sociali e contribuire a una città più accogliente e sicura.
Per Confesercenti, la firma del primo cittadino di Bolzano assume un significato particolare. Il capoluogo è infatti il principale baricentro economico del territorio e sta vivendo, come molte altre realtà urbane, trasformazioni nelle abitudini di consumo, aumento dei costi e una crescente presenza di spazi commerciali inutilizzati.
«La firma del sindaco Corrarati rappresenta un segnale istituzionale importante», afferma la presidente di Confesercenti Alto Adige Elena Bonaldi. Il commercio di vicinato, sottolinea, non è soltanto economia, ma una rete di servizi e relazioni che contribuisce alla vivibilità degli spazi pubblici.
Sulla stessa linea il direttore Mirco Benetello, secondo cui l’adesione di Bolzano rafforza un percorso già avviato in tutto l’Alto Adige.
La proposta di legge, spiega, punta a offrire agli enti locali strumenti concreti per intervenire nelle aree più in difficoltà e accompagnare i processi di rigenerazione commerciale.
La raccolta firme prova così a trasformare una preoccupazione sempre più diffusa in una richiesta precisa alla politica: riportare negozi, servizi e vita nelle strade delle città.