Bolzano. Consiglio comunale, la maggioranza replica alle opposizioni: «Il lavoro non si misura con il cronometro»

Quanto dura una seduta del Consiglio comunale non può essere il metro per giudicare il lavoro di una maggioranza. È questa, in sintesi, la replica delle forze di coalizione alle critiche delle opposizioni sull’attività dell’aula.

«L’efficienza non si misura con il cronometro, ma con la qualità del lavoro e dei risultati», sostengono i gruppi di maggioranza, sottolineando che la durata di una seduta dipende innanzitutto dalla complessità degli argomenti all’ordine del giorno. Un confronto su un tema importante può richiedere ore, mentre questioni più circoscritte possono essere affrontate in tempi più rapidi.

La maggioranza ricorda inoltre che dal 2026 non è più previsto il gettone di presenza per le sedute del Consiglio comunale. «Anche per questo motivo – affermano – appare ancora più singolare utilizzare la durata delle sedute come parametro dell’impegno dei consiglieri».

Poi la risposta si fa più politica. La coalizione punta il dito contro l’ex candidato sindaco Andriolo, sostenendo che «si è distinto per avere registrato la più bassa presenza in Consiglio comunale tra tutti i consiglieri». Secondo i dati citati dalla maggioranza, infatti, Andriolo avrebbe partecipato al 46% delle sedute.

Nel complesso, la maggioranza indica una presenza del 96%. Tra le opposizioni, la Lista Gennaccaro si ferma al 78%, il PD all’84%, Team K all’85% e i Verdi al 92%.

Numeri che, secondo la coalizione, rendono poco credibile una discussione sull’impegno istituzionale basata esclusivamente sulla durata delle riunioni. «Se si intende discutere pubblicamente di presenza e partecipazione – sottolineano – sarebbe opportuno farlo con equilibrio».

La maggioranza allarga quindi il discorso al lavoro amministrativo che si svolge fuori dall’aula. Programmazione, riunioni con gli uffici, progettazione, rapporti con gli enti, ricerca di risorse, commissioni e definizione degli interventi fanno parte, ricordano i gruppi di coalizione, dell’attività quotidiana di governo della città.

«Il Consiglio comunale è un pilastro della democrazia cittadina, ma l’attività amministrativa non si esaurisce nelle sedute», è la posizione della maggioranza.

La conclusione è rivolta direttamente alle opposizioni: «Hanno il diritto e il dovere di criticare la maggioranza, ma sarebbe auspicabile che il confronto si concentrasse sui contenuti e sulle proposte, anziché sul cronometro delle sedute».

Foto, Roberto Muraro