Il 25 agosto alla Casa della Musica di Calavino Stefano Orlando Puracchio presenta il libro dedicato al grande compositore americano. A seguire, Francesco Cima e Alice Maniscalco ne ripercorreranno i successi più celebri
Una serata per riscoprire la musica di Burt Bacharach, il compositore che ha portato nella canzone popolare raffinatezza, melodia e un’eleganza diventata inconfondibile. Martedì 25 agosto alle 20.45, nel cortile della Casa della Musica di Calavino, nel Comune di Madruzzo, parole e musica si incontreranno in un appuntamento dedicato al grande autore americano. L’ingresso è libero.
Protagonista della prima parte della serata sarà Stefano Orlando Puracchio, autore del libro Burt Bacharach – non solo un hitmaker, pubblicato da Erreci Edizioni. Un titolo che nasce proprio dalla volontà di andare oltre l’immagine del semplice autore di successi da classifica e raccontare la complessità di una carriera lunga e straordinaria.
Bacharach, figura centrale della musica popolare della seconda metà del Novecento, ha conquistato numerosi Grammy e premi Oscar e nel 2012 ha ricevuto dall’allora presidente degli Stati Uniti Barack Obama il prestigioso Premio Gershwin.
Insieme al paroliere Hal David, Bacharach ha scritto alcune delle canzoni più riconoscibili della musica internazionale: Raindrops Keep Fallin’ on My Head, I Say a Little Prayer, The Look of Love, Walk On By e What the World Needs Now Is Love. Brani affidati nel tempo alle interpretazioni di artisti come Dionne Warwick, Tom Jones e Aretha Franklin, capaci di trasformarli in classici senza tempo.
Ma dietro le hit c’è un universo musicale molto più ampio. Ed è proprio questo il percorso scelto da Puracchio, che durante l’incontro racconterà aneddoti, curiosità e aspetti meno conosciuti della carriera del compositore.
A dare voce alle sue melodie saranno poi Francesco Cima al pianoforte e Alice Maniscalco alla voce, con una selezione che comprenderà, oltre ai brani più celebri, anche Do You Know the Way to San Jose?, I’ll Never Fall in Love Again e Alfie, insieme ad alcune sorprese.
L’appuntamento di Calavino arriva dopo la positiva serata dello scorso 19 luglio a Fai della Paganella, dove Puracchio, Cima e Maniscalco avevano già proposto il loro omaggio a Bacharach nell’ambito di un’iniziativa patrocinata da Trentino in Jazz, Comune e Consorzio Fai Vacanze.
«Il nostro sarà un viaggio, tra parole e musica, nella carriera ultradecennale di Burt Bacharach», spiega Puracchio. «Siamo felici nell’aver trovato nell’amministrazione di Calavino-Madruzzo la stessa sensibilità e lungimiranza riscontrata, a luglio, a Fai della Paganella».
La serata è patrocinata dal Comune di Madruzzo, dal Corpo bandistico di Calavino, dal Corpo bandistico di Vezzano e dalla Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto.
Un appuntamento pensato per chi conosce già Bacharach e per chi vuole riscoprirlo: perché dietro ogni grande hit c’è spesso una storia, e dietro le melodie più familiari si nasconde un compositore molto più grande della sua stessa fama.
Foto, Alice Maniscalco e Francesco Cima