“La Strada-Der Weg” porta le vacanze in città e affianca le famiglie altoatesine

Quando la scuola chiude, per le famiglie non è sempre facile organizzarsi. E così, anche quest’estate, “La Strada-Der Weg” scende in campo con una proposta capace di unire gioco, socialità, creatività e attenzione educativa: 9 centri estivi, oltre mille iscritti e 11 settimane di attività in diverse località dell’Alto Adige.

Sono 1.119 le bambine e i bambini, ragazze e ragazzi dai 6 ai 15 anni che hanno scelto i centri estivi dell’associazione, distribuiti tra Bolzano, Merano/Sinigo, Bressanone e Fortezza. A Bolzano sono 5 le sedi attive – Estatissima Villa delle Rose, R’Estate al Polo, Charlie Summer Camp, OK Sommer ed Estate Ragazzi – mentre sono 2 quelle di Merano/Sinigo, R’Estate al TILT e R’Estate al Qui per Te. Completano la rete Estatissima Bressanone ed Estatissima Fortezza.

Numeri che raccontano soprattutto un’esigenza concreta: offrire alle famiglie un luogo sicuro e stimolante durante la pausa scolastica, sostenendole nella conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura. Un servizio reso più accessibile anche grazie a tariffe agevolate e contributi pubblici, dove previsti.

Ma cosa succede davvero durante una giornata al centro estivo? «Oltre alle gite proponiamo attività strutturate sia legate al gioco che alla creatività – racconta Andrea Vigni, direttore dell’Area Giovani e Sviluppo di Comunità de “La Strada” – ma lasciamo anche molto spazio alla libera iniziativa».

Una scelta educativa precisa, perché dopo un anno spesso scandito da scuola, impegni e attività organizzate, anche la possibilità di scegliere cosa fare e come farlo diventa importante.

Naturalmente, la libertà si accompagna a una presenza educativa costante. I team sono composti da educatori ed educatrici professionali, affiancati da giovani volontarie e volontari adeguatamente preparati. Per molti di loro, questa esperienza rappresenta anche un primo passo verso il mondo delle professioni sociali.

Un unico stile educativo, ma tante anime diverse. In tutti i centri l’attenzione è rivolta al benessere dei bambini e delle bambine, alle loro esigenze, alle potenzialità e anche alle fragilità. Poi, però, ogni sede sviluppa una propria identità.

A Fortezza protagoniste sono le escursioni e le gite nella natura. A Villa delle Rose spopola il calco saponato. Al Qui per Te di Merano ogni settimana va in scena un piccolo musical, mentre al Polo Ovest c’è un gruppo specializzato in giochi da tavolo. A Bressanone si realizzano coloratissimi braccialetti; al Charlie Summer e a Kubi si va alla scoperta dei lidi più belli della provincia. E al TILT non mancano le epiche sfide calcistiche tra ragazzi e operatori.

Un mosaico di attività che riflette anche la varietà degli interessi e delle attitudini dei partecipanti. Il bilancio racconta una partecipazione importante: 1.119 iscritti complessivi, di cui 653 a Bolzano, 303 a Merano e 163 tra Bressanone e Fortezza.

Le attività si sviluppano nell’arco di 11 settimane, dal 22 giugno al 4 settembre, accompagnando bambini e ragazzi per tutta l’estate. E per il futuro? L’obiettivo è chiaro: migliorare ulteriormente l’organizzazione per riuscire ad accogliere un numero ancora maggiore di famiglie, con particolare attenzione a quelle con minori possibilità economiche.

La realizzazione dei centri estivi è resa possibile grazie al sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano e delle amministrazioni dei Comuni coinvolti.

Foto, Andrea Vigni