Quando l’arte si mangia (e si ascolta): in Val Badia nasce l’esperienza che coinvolge tutti i sensi

Il 12 settembre debutta STLOPUN, il nuovo progetto di SMACH che trasforma la visita alla Val dl’Ert in un percorso tra arte contemporanea, cucina, vino, musica e natura. Un viaggio multisensoriale che si conclude attorno al fuoco.

Un’opera d’arte si può osservare. Ma si può anche assaporare, ascoltare e perfino condividere attorno a una tavola. È questa l’idea alla base di STLOPUN, il nuovo progetto ideato dall’associazione culturale SMACH, che il 12 settembre 2026 trasformerà la Val dl’Ert, il parco d’arte permanente della Val Badia, in un’esperienza immersiva dove arte contemporanea, gastronomia, vino e paesaggio dialogano tra loro.

Il nome STLOPUN, che in ladino significa “turacciolo” o “tappo”, richiama il gesto dell’aprire qualcosa di prezioso. Così come si stappa una bottiglia per condividere un momento speciale, anche le opere d’arte vengono “aperte” a nuove interpretazioni, affidandosi allo sguardo di chef, musicisti e creativi che ne ampliano il significato attraverso linguaggi diversi.

Per un giorno, il percorso tra le installazioni della Val dl’Ert non sarà soltanto una visita, ma un viaggio sensoriale. Alcune opere della collezione permanente diventeranno il punto di partenza per esperienze gastronomiche, degustazioni e interventi sonori studiati appositamente per dialogare con il paesaggio e con il linguaggio degli artisti.

La parte culinaria porterà la firma degli chef Jan Clemens Wieser e Paul Halmagean del Cocun Cellar Restaurant dell’Hotel Ciasa Salares, insieme a Mattia Degli Innocenti, chef del The Social Hub di Firenze. Il loro compito sarà tradurre forme, materiali e suggestioni delle opere in piatti essenziali, profondamente legati al territorio.

Anche il vino diventa parte della narrazione. Ogni calice sarà scelto non come semplice accompagnamento, ma come interpretazione dell’opera, del luogo e dell’esperienza gastronomica.

A completare il percorso sarà il paesaggio sonoro creato dal musicista Max Castlunger, ideatore del progetto Upcycling Music, che realizza strumenti utilizzando materiali di recupero. Suoni, silenzi e percussioni accompagneranno il cammino tra il bosco e le installazioni, trasformando la natura in una vera e propria partitura musicale.

L’evento sarà organizzato in quattro tour da venti partecipanti, con partenze scaglionate a partire dalle 14.30. Ogni gruppo attraverserà la Val dl’Ert fermandosi davanti alle opere selezionate, dove arte, gusto e musica daranno vita a una lettura completamente nuova del parco.

La seconda parte della giornata avrà invece il sapore di un rito collettivo. Tutti i partecipanti si ritroveranno attorno a una grande tavolata realizzata con il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia del 2018. Intorno al fuoco vivo, tra cucina, paesaggio e convivialità, il percorso artistico si trasformerà in un momento di condivisione, dove il pubblico non sarà più semplice spettatore ma parte integrante dell’opera.

Con STLOPUN, SMACH inaugura un nuovo capitolo della propria ricerca sul rapporto tra arte contemporanea e territorio, in linea con i principi della Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per la società. L’obiettivo è rendere la Val dl’Ert non soltanto un museo a cielo aperto, ma uno spazio vivo in cui comunità, artisti e visitatori possano incontrarsi attraverso esperienze capaci di coinvolgere tutti i sensi.

Il parco, aperto tutto l’anno con ingresso libero, ospita oggi 29 opere permanenti nate dalle precedenti edizioni della Biennale SMACH. Distribuite lungo 3,5 chilometri di sentieri immersi in 25 ettari di bosco, raccontano il dialogo continuo tra arte contemporanea, paesaggio alpino e identità ladina. Con STLOPUN, questo dialogo diventa ancora più intenso: non si limita a essere osservato, ma viene vissuto, ascoltato e condiviso.

Foto, Alemeh & Shahed Mohammadzadeh, The Sun, 2019/c-Gustav Willeit