Nel nome di Laurino

Come accade per le storie che appartengono davvero a un territorio, anche la leggenda di Re Laurino ha attraversato i secoli continuando a parlare al presente. Continua a vivere tra le Dolomiti, nel rosso dell’Enrosadira che ogni sera accende le montagne al tramonto e nell’immaginario di chi, ancora oggi, riconosce in quel racconto un modo di leggere il paesaggio e di sentirlo parte della propria identità.

Da questa eredità ha preso forma il nuovo Amaro Re Laurino, presentato lo scorso 16 giugno dalla Distilleria Marzadro all’Hotel Laurin di Bolzano. Una scelta che appare quasi naturale, per il legame che unisce da sempre lo storico albergo cittadino al sovrano del Catinaccio. Un nome. E molto più di questo: una leggenda.

Le ricette sono come le leggende: custodiscono il profumo dei luoghi in cui sono nate. Riportarne una alla luce significa ritrovare il filo di una storia che continua a vivere. L’Amaro Re Laurino nasce da un’infusione di rabarbaro, genziana maggiore, achillea, camomilla, finocchio e rosa centifoglia: botaniche alpine che si accompagnano con equilibrio, dando vita a un gusto che si lascia conoscere lentamente. Un sorso dopo l’altro emergono il carattere del rabarbaro e della genziana, la delicatezza della camomilla, del finocchio e della rosa centifoglia, in un insieme armonioso che invita a rallentare, proprio come fanno le montagne quando chiedono di essere percorse senza fretta.

È forse questa la scelta più potente dell’Amaro Re Laurino: raccogliere una storia antica e rimetterla in cammino, perché continui a raccontarsi.

La presentazione bolzanina ha trasformato la leggenda in un’esperienza da condividere. Per una sera Re Laurino ha lasciato alle spalle il Catinaccio per accomodarsi tra gli ospiti dell’Hotel Laurin. Il percorso gastronomico ispirato alla sua leggenda, gli abbinamenti e l’atmosfera della serata hanno accompagnato i momenti con discrezione, lasciando che fosse lui a raccontare.

Dietro alla storia di un re, c’è la storia della Distilleria Marzadro che, dal 1949, continua a custodire la propria identità guardando al futuro. L’Amaro Re Laurino racconta proprio questo: che alcune storie attraversano il tempo cambiando voce, restando fedeli a se stesse.

E proprio come accade ogni sera all’Enrosadira, che torna a colorare di rosso le Dolomiti senza essere mai uguale a se stessa, anche la leggenda di Re Laurino continua a trovare nuovi modi per raccontarsi.