Il 22 luglio il capolavoro di Anne Teresa de Keersmaeker va in scena alla Waltherhaus per Bolzano Danza 2026
Ci sono spettacoli che non invecchiano. Cambiano i corpi, cambiano le generazioni, cambiano gli sguardi del pubblico, ma la loro forza resta intatta. È il caso di Rosas danst Rosas, il capolavoro di Anne Teresa de Keersmaeker che mercoledì 22 luglio alle 20.30 arriva alla Waltherhaus di Bolzano, nel cuore della città, per uno degli appuntamenti più attesi della quarantaduesima edizione di Bolzano Danza.
Creato nel 1983, Rosas danst Rosas è diventato una vera pietra miliare della danza contemporanea e della scena postmoderna. Quattro decenni dopo, la sua energia continua a essere sorprendentemente attuale. La celebre sequenza delle danzatrici sulle sedie, diventata un’immagine iconica, ha superato i confini del palcoscenico grazie anche a Re!, la piattaforma online che invita appassionati e danzatori di tutto il mondo a imparare e reinterpretare i movimenti della coreografia.
Quasi 500 repliche, 28 interpreti e cinque generazioni di danzatori hanno attraversato la storia dello spettacolo. Ora, per la ripresa del 2026, Anne Teresa de Keersmaeker affida l’opera a un cast completamente rinnovato, confermando la capacità di questo lavoro di reinventarsi senza perdere la propria identità.
Il risultato è una coreografia che continua a parlare al presente attraverso il gesto, la ripetizione, la precisione e l’energia dei corpi. Una danza apparentemente semplice, ma capace di aprire infinite possibilità di interpretazione.
La serata inizierà già alle 18 al BoDa, il centro del festival all’interno del Parco dei Cappuccini, con lo speciale Salto Talk “Oltre i confini: arte, scienza e innovazione”. L’incontro, ideato e realizzato da Salto, partner di questa edizione del festival, riunirà esperti di EURAC e NOI Tech Park insieme a diversi ospiti per affrontare una domanda sempre più attuale: cosa succede quando arte e scienza si incontrano davvero?
Artisti, ricercatori e innovatori si confronteranno su linguaggi, metodi e visioni capaci di attraversare i confini tra discipline diverse. Un dialogo che ben si inserisce nello spirito di Bolzano Danza, da sempre attento alla contaminazione e alla ricerca di nuovi modi per guardare il mondo.
Organizzato e promosso dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, il festival proseguirà fino al 31 luglio con oltre 40 appuntamenti distribuiti in 17 diverse location. Per due settimane Bolzano diventa così un grande palcoscenico diffuso, tra spettacoli, performance all’aperto, incontri e presentazioni.
E con Rosas danst Rosas arriva in città una delle opere che più di ogni altra hanno dimostrato che la danza contemporanea può diventare popolare, virale e senza tempo. Una rivoluzione nata nel 1983 che, ancora oggi, continua a muoversi.