Palazzo di Giustizia, Biancofiore incalza: «Ora piena luce sulle responsabilità»

Il crollo che ha interessato il Palazzo di Giustizia di Bolzano continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, NM, UDC e MAIE, che chiede di fare piena luce sulle eventuali responsabilità legate alle condizioni statiche dell’edificio.

Secondo la parlamentare, se i problemi di stabilità erano già noti, occorre chiarire perché il tribunale fosse regolarmente aperto al pubblico. Biancofiore sottolinea come il cedimento sia avvenuto in una giornata in cui, poche ore dopo, erano previste numerose udienze, evidenziando che solo il caso avrebbe evitato conseguenze ben più gravi.

La senatrice esprime inoltre vicinanza alla presidente del Tribunale, Antonella Bartoletto, al procuratore capo Giuseppe Bisignano, ai magistrati, agli avvocati e a tutto il personale che quotidianamente opera all’interno del Palazzo di Giustizia. Allo stesso tempo chiede che vengano svolte indagini approfondite per accertare eventuali negligenze nella gestione della sicurezza dell’edificio, ricordando anche la presenza, all’interno della struttura, di corpi di reato e sostanze stupefacenti sequestrate.

Biancofiore condanna infine alcune reazioni politiche seguite al crollo. In particolare definisce «sconcertante» che l’accaduto sia stato descritto da esponenti della destra sudtirolese come «un bel giorno per l’Alto Adige», giudicando tali dichiarazioni irresponsabili e capaci di alimentare tensioni etniche su un patrimonio storico e istituzionale che, a suo avviso, appartiene all’intera comunità.

La senatrice auspica infine che l’accertamento dei fatti consenta di chiarire ogni eventuale responsabilità e di garantire la piena sicurezza di una struttura fondamentale per l’amministrazione della giustizia.