Espropri, nuove regole in Alto Adige

La Giunta provinciale ha approvato il nuovo regolamento che definisce i criteri per il calcolo delle indennità di esproprio dei terreni destinati alla realizzazione di opere e servizi di interesse pubblico. Il provvedimento, approvato nella seduta del 10 luglio su proposta dell’assessore provinciale Christian Bianchi, dà attuazione alle modifiche introdotte nel 2025 alla legge provinciale sugli espropri e sostituisce la disciplina in vigore dal 2010.

Le nuove disposizioni introducono criteri tecnici uniformi che saranno applicati a tutti i procedimenti espropriativi avviati dopo l’entrata in vigore del regolamento. L’obiettivo è garantire valutazioni omogenee in tutta la provincia, assicurando ai proprietari un indennizzo commisurato al reale valore del terreno prima dell’apposizione del vincolo espropriativo.

Le nuove regole riguarderanno le aree destinate alla realizzazione di scuole, impianti sportivi, parcheggi, infrastrutture e altre opere di interesse generale.
«La proprietà privata è un diritto che va rispettato e tutelato, anche quando prevale l’interesse pubblico. Per questo abbiamo voluto definire criteri chiari, uniformi e trasparenti, che garantiscano parità di trattamento e limitino al minimo interpretazioni soggettive nelle stime», afferma l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, Christian Bianchi.

Secondo il direttore dell’Ufficio Estimo, Paolo Bega, il nuovo sistema contribuirà anche a ridurre il contenzioso. «Un sistema di valutazione fondato su criteri oggettivi significa meno incertezze e meno controversie tra amministrazione e cittadini. Regole chiare fin dall’inizio permettono di realizzare le opere pubbliche con tempi più certi, senza rinunciare alla tutela dei diritti dei proprietari», spiega.

Il regolamento prevede che la stima dei terreni tenga conto delle loro caratteristiche effettive e del contesto territoriale in cui sono inseriti. I terreni privi di capacità edificatoria continueranno a essere valutati in base alla loro destinazione reale, ma i nuovi criteri consentiranno di valorizzare eventuali caratteristiche specifiche che potranno incidere positivamente sull’indennizzo.

Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Altoatesini e del Consiglio dei Comuni ed è stato illustrato anche nell’ambito di corsi di formazione rivolti agli Ordini professionali e ai segretari comunali. Un percorso condiviso che punta a rendere le procedure espropriative più trasparenti, uniformi ed efficienti, conciliando l’interesse pubblico con la tutela della proprietà privata.