Contini cambia pelle, ma resta fedele alle radici: la nuova generazione brinda al futuro

Passaggio di testimone ai vertici della storica cantina sarda: Mauro Contini presidente, Gian Franco Siddu amministratore delegato. Al via una nuova fase tra innovazione, nuovi vigneti e ospitalità

Un secolo e più di storia alle spalle, lo sguardo già rivolto al futuro. Cantina Contini, la più antica cantina della Sardegna fondata nel 1898, apre un nuovo capitolo con un importante passaggio generazionale ai vertici dell’azienda di Cabras.

Dopo l’ultima riunione del consiglio di amministrazione, la presidenza passa da Alessandro Contini al cugino Mauro Contini, in un percorso di continuità familiare già programmato. Alessandro Contini assume il ruolo di vicepresidente e continuerà a seguire la direzione commerciale dell’azienda, garantendo il collegamento tra passato e futuro.

“È una soddisfazione, ma anche un grande onore”, racconta Mauro Contini. “Questo passaggio era stato stabilito già al momento del cambio di guida con nostro zio Paolo. La continuità resta il valore fondamentale: cambiano i ruoli, ma non cambia l’identità della famiglia e dell’azienda”.

Una storia lunga 128 anni, costruita generazione dopo generazione, che ha saputo superare crisi del settore, trasformazioni nei consumi e momenti difficili per il mondo del vino. Alessandro Contini ha voluto ricordare il contributo di chi ha reso possibile questo percorso, dal fondatore Salvatore al nonno Attilio, fino alla terza generazione della famiglia, capace di difendere il legame con il territorio senza rinunciare all’innovazione.

La nuova governance nasce in una fase di sviluppo. Tra i progetti più importanti c’è il completamento del nuovo polo logistico di Cabras, realizzato recuperando una struttura dell’ex Consorzio Agrario Regionale rimasta inutilizzata per circa quindici anni.

Il nuovo spazio è già operativo e permette di migliorare la gestione del magazzino e della logistica. In prospettiva potrebbe diventare anche un nuovo punto dedicato all’accoglienza, mentre la sede storica della cantina sarà sempre più orientata all’hospitality, alle degustazioni e alla valorizzazione delle produzioni di punta.

Un percorso già avviato con il restyling del 2022, che ha trasformato la sede storica in un luogo di incontro per appassionati e visitatori desiderosi di scoprire la Vernaccia di Oristano e le etichette simbolo della cantina.

Parallelamente continua il rafforzamento della componente agricola. Dopo la fusione con Cantina Atzori, Contini ha ampliato la superficie vitata, con nuovi appezzamenti anche nelle aree degli stagni di Cabras e Mistras.

L’obiettivo è aumentare ulteriormente i vigneti a gestione diretta, così da avere maggiore autonomia nelle scelte produttive e rafforzare il legame tra vino e territorio.

“Lavorare con i conferitori resta fondamentale, ma avere una base agricola propria ci permette di fare scelte più indipendenti e ci aiuterà a crescere”, sottolinea Mauro Contini.

Il cambiamento coinvolge anche la guida operativa dell’azienda. Dopo cinquant’anni in Cantina Contini, lascia il ruolo di amministratore delegato Dino Loi, figura storica che ha accompagnato tre generazioni della famiglia e contribuito alla trasformazione della cantina da realtà specializzata nella Vernaccia a impresa moderna con oltre 22 referenze.

Al suo posto arriva Gian Franco Siddu, membro della famiglia, laureato in scienze agrarie e forestali e con una lunga esperienza manageriale nel settore ortofrutticolo.

“Guidare un’azienda che ha costruito un percorso straordinario lungo oltre quattro generazioni rappresenta una grande responsabilità”, afferma Siddu. “Raccolgo un’eredità fatta di valori, competenze e visione. L’obiettivo è accompagnare Contini verso una nuova fase di crescita e apertura ai mercati, mantenendo sempre saldo il legame con il territorio”.

Dino Loi lascia con orgoglio: “Entrare in Cantina Contini nel 1975 è stata una scelta di vita. Ho avuto il privilegio di vedere crescere l’azienda e di accompagnare la sua evoluzione. Lascio una realtà solida e un gruppo pronto a raccogliere il testimone”.

Il nuovo corso arriva in un anno speciale per Contini. Nel 2026 la cantina celebra infatti i 30 anni di Karmis, il bianco che ha contribuito a rivoluzionare l’immagine della Vernaccia e a diventare uno dei vini sardi più riconosciuti.

Le celebrazioni sono già iniziate con il convegno “Karmis 30: come nasce un’icona” e con l’evento Karmis 30 Experience, che ha portato a Cabras anche lo chef Carlo Cracco. Durante l’estate proseguiranno le iniziative dedicate al trentennale, con una speciale box da collezione e nuovi appuntamenti per raccontare storia, identità ed evoluzione di un’etichetta diventata simbolo della Sardegna.

Per Cantina Contini il futuro nasce così: con radici profonde nella terra e una nuova generazione pronta a far viaggiare ancora più lontano il nome di Cabras.

Foto, Cabras, il territorio dove nasce e cresce la storia di Cantina Contini