Riportare sul mercato milioni di abitazioni oggi sfitte, riformare la professione del mediatore immobiliare e semplificare la normativa edilizia. Sono queste le priorità illustrate da Maurizio Pezzetta, vicepresidente vicario di FIMAA Italia-Confcommercio, nel corso dell’incontro con l’on. Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), componente della Commissione Giustizia della Camera.
Al centro del confronto, innanzitutto, l’emergenza abitativa. Un fenomeno che, secondo FIMAA, viene spesso ricondotto erroneamente alla crescita degli affitti brevi. «Le locazioni brevi e turistiche interessano appena il 2% del patrimonio immobiliare nazionale; nelle città a maggiore vocazione turistica si arriva al massimo al 6%, come nel caso di Firenze», ha sottolineato Pezzetta.
La vera criticità, secondo la Federazione, è rappresentata dall’elevato numero di abitazioni non utilizzate. In Italia si contano circa 8,5 milioni di immobili sfitti su un patrimonio complessivo di 35,6 milioni di abitazioni. Di questi, tra i 5,5 e i 6 milioni potrebbero potenzialmente essere rimessi sul mercato della locazione.
«Gli immobili non mancano», ha spiegato il vicepresidente vicario. «Molti proprietari preferiscono rinunciare a un reddito piuttosto che rischiare di non rientrare in possesso dell’immobile in caso di morosità o al termine del contratto. A questo si aggiunge una pressione fiscale ritenuta ancora troppo elevata. È necessario restituire fiducia ai proprietari attraverso maggiori garanzie e adeguati incentivi fiscali.»
Per questo FIMAA propone un pacchetto di interventi che prevede agevolazioni fiscali per gli immobili locati con contratti a canone libero 4+4 o destinati a studenti, giovani lavoratori e famiglie con redditi contenuti, oltre a misure specifiche nei casi di morosità. Tra le proposte figura anche l’istituzione di una banca dati nazionale dei procedimenti di sfratto per morosità, ispirata ai sistemi informativi utilizzati nel settore del credito. L’obiettivo è tutelare i proprietari e, allo stesso tempo, valorizzare gli inquilini che hanno sempre rispettato gli obblighi contrattuali.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la riforma della professione di mediatore immobiliare. Pezzetta ha ricordato come la legge che disciplina il settore risalga al 1989 e non sia mai stata oggetto di una revisione organica. In questo contesto ha richiamato il disegno di legge AS 1894, presentato dal senatore Maurizio Gasparri, che introduce importanti novità quali la formazione continua obbligatoria, nuovi percorsi universitari di accesso alla professione, l’obbligo della forma scritta per il conferimento dell’incarico e il riconoscimento della figura del property manager.
«L’obiettivo è garantire un mercato sempre più trasparente e professionale», ha evidenziato Pezzetta. «Si tratta di misure che rafforzano la tutela dei consumatori e qualificano ulteriormente la categoria.»
Tra i temi affrontati anche il disegno di legge delega per il nuovo Codice dell’edilizia. FIMAA ha ribadito le proposte già presentate alla Commissione Ambiente della Camera, che puntano a favorire il cambio di destinazione d’uso degli uffici in abitazioni, semplificare le procedure di compravendita, accelerare la digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e rendere più organica la disciplina degli immobili interessati da procedure esecutive.
L’incontro con l’on. Buonguerrieri si inserisce nel percorso di confronto istituzionale avviato da FIMAA Italia per promuovere riforme in grado di rendere il mercato immobiliare più efficiente, favorire l’accesso alla casa e rafforzare le tutele per cittadini e operatori del settore.
Foto, Maurizio Pezzetta, vicepresidente vicario di FIMAA Italia-Confcommercio, e l’on. Alice Buonguerrieri durante l’incontro dedicato ai temi dell’emergenza abitativa, della riforma della professione di mediatore e del nuovo Codice dell’edilizia