Brunner fa il punto: casa, energia e sport al centro della seconda metà della legislatura

Meno burocrazia, più alloggi accessibili, transizione energetica e sostegno allo sport. Sono queste le priorità indicate dall’assessore provinciale Peter Brunner, che ieri ha tracciato il bilancio di metà legislatura nell’ambito dell’iniziativa #primotempo, ospitata presso la centrale di teleriscaldamento Alperia di Bolzano Sud.

Nel corso dell’incontro, Brunner ha illustrato i risultati raggiunti nei settori di sua competenza – sviluppo del territorio, ambiente, energia e sport – delineando anche gli obiettivi per i prossimi due anni e mezzo.

Sul fronte della pianificazione territoriale, l’assessore ha evidenziato i progressi compiuti con i Programmi di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio (PSCTP). Tutti i 116 Comuni altoatesini hanno avviato il percorso previsto dalla legge: 17 dispongono già di un programma approvato, 43 hanno avviato formalmente l’iter e gli altri sono nella fase di elaborazione. L’obiettivo della Provincia è arrivare entro la fine dell’anno a circa 50 programmi approvati.

Tra i dossier più delicati figura quello della casa. Brunner ha ribadito la volontà di aumentare l’offerta di abitazioni accessibili attraverso il modello degli “alloggi a prezzo calmierato”, che, secondo le prime esperienze, consentirebbe una riduzione del costo al metro quadrato tra il 20 e il 25 per cento. Fondamentale, secondo l’assessore, sarà il coinvolgimento dei Comuni fin dalle prime fasi dei progetti. A portare un esempio concreto è stata la sindaca di Castelrotto, Cristina Pallanch, illustrando l’iniziativa avviata a Siusi.

Altro tema strategico riguarda gli alloggi per i lavoratori. L’adeguamento di diversi piani urbanistici consentirà infatti di realizzare strutture temporanee per i dipendenti delle imprese, in particolare nei comparti produttivo e turistico, contribuendo ad alleggerire la pressione sul mercato immobiliare.

Brunner ha inoltre confermato che tra i prossimi provvedimenti all’esame del Consiglio provinciale rientra la legge omnibus con il cosiddetto “Salva Casa”, pensato per semplificare le procedure amministrative e ridurre gli adempimenti burocratici per cittadini e imprese.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla politica energetica. L’assessore ha presentato il primo bilancio energetico dell’Alto Adige, elaborato secondo gli standard Eurostat, che costituirà la base per l’aggiornamento del Piano Clima provinciale.

I dati evidenziano una situazione favorevole sul fronte delle rinnovabili: il 94% dell’energia elettrica prodotta e il 40% del calore provengono già da fonti rinnovabili, con la biomassa che rappresenta la componente principale. Rimane però significativa la dipendenza dai combustibili fossili nei settori del riscaldamento e dei trasporti.

Brunner ha difeso anche la politica provinciale degli incentivi energetici, sottolineando come nel 2025 gli investimenti privati nella riqualificazione energetica e nelle fonti rinnovabili siano aumentati del 55% rispetto all’anno precedente. Come esempio ha citato la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore abbinate a impianti fotovoltaici: grazie ai contributi provinciali fino al 60%, il tempo di rientro dell’investimento si riduce da circa 16 a poco più di sette anni, con una diminuzione delle emissioni di CO₂ di circa 6,7 tonnellate all’anno per una casa unifamiliare.

Sul versante ambientale, l’assessore ha annunciato il rafforzamento dei Centri visite dei parchi naturali, considerati strumenti fondamentali per l’educazione ambientale, mentre dal 2027 l’Agenzia CasaClima offrirà gratuitamente certificazioni energetiche e servizi di consulenza per i programmi ComuneClima e ScuolaClima.

Brunner guarda inoltre con interesse alla riforma dell’Autonomia, dalla quale si attende nuove competenze nei settori della gestione dei rifiuti e della pianificazione energetica comunale.

Infine lo sport, definito uno dei pilastri della coesione sociale altoatesina. Attualmente la Provincia sostiene 436 associazioni sportive, che propongono complessivamente 966 attività in 83 discipline. Gli stanziamenti sono passati dai 6,3 milioni di euro del 2024 ai 6,9 milioni previsti per il 2026, con particolare attenzione al volontariato, ai giovani, allo sport femminile e all’inclusione.

Brunner ha inoltre annunciato il rafforzamento della nuova Consulta provinciale per lo sport, che riunirà i principali organismi del settore per supportare la Giunta nelle future politiche sportive.

Il bilancio di metà mandato restituisce così l’immagine di un assessorato impegnato su più fronti: pianificazione territoriale, politiche abitative, transizione energetica e valorizzazione dello sport vengono indicati come i principali assi strategici per accompagnare lo sviluppo dell’Alto Adige nella seconda parte della legislatura.

Foto, Peter Brunner/c-USP/Fabio Brucculeri