Ala si veste di meraviglia: un weekend tra spettacoli, ambiente e intelligenza artificiale nella Città di Velluto

È entrata nel vivo la 29ª edizione di Città di Velluto, la manifestazione che fino a domani trasforma il centro storico di Ala in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove storia, cultura, spettacolo e innovazione si intrecciano in un viaggio tra passato e futuro.

Dopo l’apertura di ieri, il programma prosegue oggi e domani con decine di appuntamenti ospitati nei palazzi nobiliari, nei giardini e nelle piazze della città. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il motto “Il domani era ieri”, un invito a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e tecnologia partendo dalla storia di Ala, città che nel Settecento divenne famosa in Europa per la produzione del velluto.

Tra gli eventi più attesi spicca quello di questa sera in Piazza San Giovanni con Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, protagonista insieme a Lorenzo Baglioni dello spettacolo “Chi ha ucciso il pianeta?”, una coinvolgente indagine teatrale in stile true crime dedicata alla crisi climatica, con la voce narrante di Carlo Lucarelli. Un modo originale per affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo.

L’ambiente è infatti il cuore pulsante di questa edizione. Lo testimoniano anche la mostra fotografica internazionale “I Remember Water”, dedicata all’acqua come risorsa fondamentale per la vita e la storia dell’umanità, la “camera di volo” per osservare da vicino il mondo delle api e il mercato sostenibile con prodotti locali e a chilometro zero.

La sostenibilità non è soltanto un tema degli spettacoli, ma anche una scelta concreta degli organizzatori. Illuminazione a LED, eliminazione della plastica monouso nelle locande, stoviglie riutilizzabili, parcheggi dedicati alle biciclette e fontane pubbliche segnalate per favorire l’utilizzo delle borracce sono alcune delle iniziative adottate per ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.

Accanto alla natura, protagonista è anche la tecnologia. A Palazzo Malfatti Scherer i visitatori possono vivere un’esperienza insolita grazie allo “Scrittoio Magico di Messer Lodovico”, un’installazione interattiva che permette di dialogare con un personaggio del Settecento attraverso l’intelligenza artificiale. Un’occasione per riflettere sul rapporto tra innovazione e società, affiancata dallo spettacolo dedicato ai luddisti, gli operai che agli inizi della Rivoluzione industriale distruggevano i macchinari temendo di perdere il lavoro.

Non mancano installazioni immersive, mostre fotografiche, esposizioni dedicate all’evoluzione della tessitura e della fotografia, concerti che fondono strumenti classici ed elettronica e visite ai luoghi simbolo dell’antica produzione del velluto, come il prezioso telaio storico custodito a Palazzo Taddei e la Fucina Cortiana, antico mulino ancora alimentato dalle acque del torrente Ala.

Naturalmente grande spazio è riservato anche alla storia della città. Le vie del centro tornano ad animarsi con figuranti in costume, danze barocche, spettacoli itineranti, musica d’epoca e visite guidate che raccontano il periodo d’oro in cui Ala era uno dei principali centri europei della lavorazione del velluto. Un’occasione speciale è rappresentata anche dalle visite al Piano Nobile di Palazzo Taddei, destinato a diventare la futura sede del Museo del Tessuto.

La giornata conclusiva di domani sarà particolarmente dedicata alle famiglie. Laboratori creativi, giochi scientifici, attività sulla sostenibilità, visite guidate pensate per bambini e lo spettacolo finale di circo-teatro “Happiness” accompagneranno grandi e piccoli in un percorso all’insegna della fantasia e della scoperta.

A completare l’esperienza ci sono le tradizionali Locande del Gusto, allestite nei suggestivi cortili storici della città, dove ogni sera è possibile degustare piatti della tradizione trentina accompagnati dai vini delle cantine di Ala.

Tra scenografie barocche, spettacoli dal vivo, riflessioni sul futuro del pianeta e nuove tecnologie, Città di Velluto conferma ancora una volta la sua capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia, trasformando Ala in uno dei luoghi più affascinanti dell’estate trentina.

Foto, “La parabola discendente di un padre ambientalista” apre Città di Velluto con il coinvolgente Teatro a Pedali: uno spettacolo alimentato dall’energia prodotta dal pubblico in bicicletta, dove sostenibilità e cultura si incontrano sul palcoscenico