Un premio ai bambini dimenticati: Nicola Graziano trasforma il Dikè in un messaggio di speranza

Non un riconoscimento personale, ma un premio dedicato a tutti i bambini che oggi vivono la guerra, la povertà, le emergenze climatiche e le crisi umanitarie. È questo il significato che Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia, ha voluto dare al Premio Dikè ricevuto nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro durante la 29ª edizione dei Magna Grecia Awards.

L’edizione 2026, intitolata “Senza Fine”, celebra la cultura italiana come patrimonio capace di attraversare il tempo, ispirandosi idealmente a Ornella Vanoni e Gino Paoli. Un’occasione per premiare personalità che, con il proprio impegno, lasciano un segno concreto nella società.

Ricevendo il Premio Dikè, simbolo di giustizia, equilibrio e responsabilità civile, Graziano ha scelto di spostare l’attenzione dai riflettori alla realtà quotidiana di milioni di bambini nel mondo.

“Questo premio va a tutti i bambini e le bambine che in questo momento stanno soffrendo: a quelli che vedono solo macerie, a quelli a cui è stato negato il diritto al gioco, a quelli che affrontano viaggi disperati in mare. È a loro che lo dedico”, ha dichiarato.

Parole accompagnate da dati che raccontano la gravità del momento storico: oltre 38.500 gravi violazioni contro i bambini nei conflitti armati accertate nel 2025, quasi tutti i minori del pianeta esposti ai rischi della crisi climatica, l’emergenza Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e i circa 680 mila bambini che necessitano di assistenza umanitaria dopo i terremoti che hanno colpito il Venezuela lo scorso 24 giugno.

“Il momento che l’infanzia sta attraversando è estremamente complesso. Dobbiamo ribellarci con impegno e responsabilità. Sono convinto che attraverso la cultura e la bellezza possiamo contribuire a cambiare il mondo”, ha aggiunto il Presidente dell’UNICEF Italia.

La motivazione del Premio Dikè sintetizza il senso del suo impegno: “Sempre al servizio dei più piccoli, di quelli che il mondo dimentica troppo in fretta. Per loro lavora, per loro si batte, con la tenerezza di un padre e la fermezza di chi crede che ogni bambino abbia diritto al proprio futuro. Dove c’è un’infanzia da proteggere, lì c’è lui.”

Magistrato tributario, scrittore e da anni volontario UNICEF, Nicola Graziano è da sempre impegnato nella promozione della legalità, dell’educazione civica e dei diritti dell’infanzia. Dopo aver preso parte, nel 2024, a una missione UNICEF in Costa d’Avorio come componente del Consiglio Direttivo, dal maggio 2025 guida l’UNICEF Italia, portando avanti un’azione che mette al centro i diritti dei bambini, in Italia e nel mondo.

Il Premio Dikè diventa così qualcosa di più di una targa: è il riconoscimento di un impegno quotidiano che richiama tutti alla responsabilità, ricordando che ogni bambino ha diritto a un futuro e che nessuno dovrebbe essere dimenticato.

Foto, un momento della premiazione