La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di Alexander Gruber, rendendo definitiva la condanna a 10 anni e 8 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte della compagna Sigrid Gröber.
La vicenda risale alla notte tra il 18 e il 19 febbraio 2023, quando la donna fu picchiata e poi abbandonata all’esterno dell’alloggio occupato dall’uomo presso il Kaiserhof di Merano. Secondo quanto ricostruito nei precedenti gradi di giudizio, Gröber venne lasciata al gelo davanti all’ingresso della struttura, in condizioni che contribuirono al tragico epilogo.
Le legali di Gruber, Alessandra D’Ignazio e Claudia Benedetti, avevano impugnato la sentenza contestando la ricostruzione dei fatti. In particolare, la difesa sosteneva che nell’orario indicato dall’accusa come quello dell’aggressione, l’imputato e la vittima non si trovassero insieme.
La Suprema Corte ha tuttavia ritenuto il ricorso inammissibile, confermando di fatto la decisione già adottata nei precedenti gradi di giudizio. Oltre alla pena detentiva, Gruber è stato condannato al pagamento di 3.000 euro a titolo di spese processuali e alla refusione di 6.000 euro per le spese di rappresentanza sostenute dalle parti civili.
Con la pronuncia della Cassazione si chiude definitivamente l’iter giudiziario relativo a uno dei casi di cronaca che hanno maggiormente colpito la comunità meranese negli ultimi anni.