Sicurezza, casa e prevenzione: Mair traccia il bilancio di metà mandato tra riforme e nuove priorità

Sfruttare al massimo i margini di manovra disponibili e trasformarli in risultati concreti. È questa la linea guida che l’assessora provinciale Ulli Mair ha indicato nel corso della conferenza stampa di metà mandato #primotempo, dedicata ai settori di sicurezza, prevenzione della violenza ed edilizia abitativa.

Un ambito di competenza relativamente recente per la Provincia, in cui la responsabilità primaria resta allo Stato, ma nel quale – secondo l’assessora – è stato possibile intervenire in modo incisivo attraverso strumenti normativi e amministrativi già disponibili, a partire dalla legge sul potenziamento della polizia locale e da una più stretta collaborazione con le forze dell’ordine.

«Abbiamo voluto utilizzare ogni possibilità concreta offerta dal quadro normativo», ha spiegato Mair, sottolineando come la nuova legge sulla polizia locale rappresenti un passaggio chiave per rafforzare il ruolo dei Comuni e garantire maggiore presenza sul territorio. L’obiettivo è una polizia locale più strutturata, formata e capace di agire come primo punto di riferimento per sicurezza e ordine pubblico.

Fondamentale anche il rafforzamento della rete di collaborazione con le forze dell’ordine statali, attraverso accordi che prevedono investimenti provinciali in attrezzature e formazione, in cambio di un supporto operativo e informativo da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Tra gli esempi citati anche il contributo del personale provinciale all’Ufficio Passaporti, che ha contribuito a ridurre i tempi di attesa.

Sul fronte della prevenzione, la Provincia ha avviato il nuovo servizio di streetworker, un’unità mobile dedicata agli interventi nei contesti socialmente più complessi, collegata direttamente al Dipartimento provinciale. Parallelamente, il primo studio sulla sicurezza in Alto Adige ha fornito una base dati strutturata per le future politiche del settore.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’abitare. La Riforma Abitare 2025 viene definita dall’assessora non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso di lungo periodo. Tra i primi risultati figurano nuovi progetti di edilizia sociale e un crescente utilizzo degli strumenti di sostegno, come mutui agevolati e modelli di risparmio casa, con circa 500 nuclei familiari già coinvolti e un volume complessivo di finanziamenti pari a circa 60 milioni di euro dal 2026.

«Abbiamo posto fine a una lunga fase di stagnazione e avviato un cambiamento strutturale», ha dichiarato Mair, evidenziando anche la necessità di ridurre i tempi di attesa per l’erogazione delle agevolazioni e di rafforzare gli uffici competenti con personale aggiuntivo.

Tra le priorità future rientra anche l’ampliamento dell’offerta abitativa attraverso nuove aree edificabili e una riflessione sugli standard costruttivi, con l’obiettivo di contenere i costi e aumentare l’accessibilità del mercato. Previsti inoltre interventi a sostegno dei Comuni a rischio spopolamento e nuove garanzie per il mercato degli affitti.

Per l’IPES è in arrivo una riforma del sistema di graduatorie, con il passaggio a un modello permanente per l’assegnazione degli alloggi a canone sociale e sostenibile, insieme a misure per accelerare il recupero degli alloggi sfitti.

«Cinque anni passano rapidamente e il tempo operativo è limitato: per questo ogni giorno va utilizzato al massimo», ha sottolineato l’assessora, ribadendo la volontà di proseguire su una linea di “politica concreta”, orientata ai risultati e all’attuazione del programma di governo.

Secondo Mair, il lavoro svolto finora si basa su riforme strutturali e collaborazione tra dipartimenti, con interventi che spaziano dalla sicurezza all’edilizia abitativa fino alla semplificazione amministrativa. «L’obiettivo è continuare a trasformare il lavoro politico in risultati tangibili per la popolazione», ha concluso.

Foto, Ulli Mair