Evade dall’ospedale di Bolzano: è caccia al detenuto

È in corso una vasta operazione di ricerca nel capoluogo altoatesino dopo l’evasione di un detenuto avvenuta nelle prime ore della mattinata. Secondo quanto riportato da Alto Adige Online, l’uomo sarebbe riuscito a far perdere le proprie tracce mentre si trovava presso l’ospedale di Bolzano, dove era stato accompagnato per motivi sanitari.

Immediatamente sono scattate le ricerche da parte della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine, impegnate nel tentativo di rintracciare il fuggitivo. Parallelamente sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Come evidenzia Alto Adige Online, si tratta della quarta evasione registrata dalla Casa circondariale di Bolzano in meno di un anno. A marzo un detenuto 24enne di origine marocchina non aveva fatto rientro dopo un permesso lavorativo, mentre nell’agosto scorso due cittadini marocchini erano riusciti a fuggire dall’istituto. Uno dei due era stato rintracciato e arrestato poco dopo a Merano, mentre il secondo era stato fermato all’inizio di settembre dalla Gendarmeria francese a Sainte-Agnès, vicino al confine italiano.

Sulla vicenda è intervenuto anche Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia Penitenziaria, che ha evidenziato le criticità strutturali del sistema carcerario. «In strutture che operano costantemente in emergenza, con organici ridotti ben oltre i limiti di sostenibilità e con un numero di detenuti sempre crescente, episodi come questo rischiano purtroppo di diventare sempre più frequenti», ha dichiarato.

Secondo i dati riportati da Alto Adige Online e diffusi dal sindacato, il carcere di Bolzano ospita attualmente 115 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 88 posti, con un tasso di sovraffollamento pari al 131%. Ancora più grave la situazione degli organici: risultano in servizio 64 agenti rispetto ai 136 previsti, con una carenza superiore al 50% del fabbisogno.

Le ricerche del detenuto proseguono senza sosta mentre cresce l’attenzione sulla sicurezza dell’istituto penitenziario e sulle condizioni operative del personale.