“De Rerum Natura” in musica: il Garda Jazz Festival torna con 2 settimane di eventi

Dal 27 luglio al 9 agosto il Garda torna a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso. Il Garda Jazz Festival 2026 rinnova la sua proposta culturale con un programma che intreccia concerti gratuiti e a pagamento, appuntamenti nei locali del territorio, attività formative e iniziative dedicate anche al pubblico più giovane.

Al centro di questa edizione c’è il tema “De Rerum Natura”, un omaggio all’idea della musica come linguaggio universale, capace di raccontare il movimento della vita, le sue trasformazioni e le relazioni che la attraversano. Un filo conduttore che diventa esperienza sonora e culturale, invitando il pubblico a un ascolto più profondo e consapevole.

Il concept del festival non si limita alla programmazione artistica, ma si riflette anche nell’identità visiva dell’edizione 2026. L’immagine coordinata nasce infatti dalla collaborazione con il Liceo delle Arti “F. Depero”, con il contributo della professoressa Maria Eletta Baroni e dell’allieva Rong Rong Jiang, autrice del visual ufficiale.

Il cartellone propone un viaggio attraverso stili e contaminazioni differenti: dallo swing italiano al jive, dal funk-fusion al jazz contemporaneo, fino alle influenze afrobeat, pop ed etniche. Spazio anche a riletture d’autore del repertorio di Pino Daniele, in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.

Particolare attenzione viene riservata anche alle nuove generazioni. Il festival conferma infatti una politica di accessibilità culturale: i concerti a pagamento saranno gratuiti per gli under 18, mentre per gli under 27 è prevista una riduzione sul costo del biglietto, con l’obiettivo di avvicinare sempre più giovani al linguaggio del jazz.

Promosso da SMAG – Scuola Musicale Alto Garda, il Garda Jazz Festival 2026 è sostenuto dalla Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, dai Comuni di Arco, Drena, Dro, Nago-Torbole, Riva del Garda e Tenno, e dall’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento.

Un festival che si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate gardesana, capace di unire paesaggio, musica e partecipazione in un’unica esperienza condivisa.