Un grande messaggio di inclusione, consapevolezza e partecipazione prende forma nel cuore di Bolzano. È stato inaugurato nei giorni scorsi in viale Druso, sul muro esterno della scuola Ada Negri affacciato sulla pista ciclabile, l’ultimo murale realizzato nell’ambito del progetto “Il mondo è donna”, promosso dai servizi Artemisia e COOLtour dell’associazione La Strada – Der Weg con il sostegno dell’Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione Sociale del Comune di Bolzano.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte le assessore comunali Patrizia Brillo e Johanna Ramoser, insieme alle giovani artiste Dania Mosconi e Yasmin Nilufar, agli operatori del progetto e ai ragazzi coinvolti nel percorso creativo.
L’opera rappresenta la conclusione simbolica di un progetto educativo e culturale sviluppato nell’arco di cinque anni, nato con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sui diritti delle donne e sulle discriminazioni di genere presenti in diverse aree del mondo. Sul muro campeggia la scritta “The World is Female”, traduzione inglese del titolo del progetto, realizzata dalle giovani artiste con il supporto del tutor artistico Christian Luccarini.
Il percorso, avviato nel 2021, ha attraversato idealmente i diversi continenti per raccontare le battaglie per l’emancipazione femminile e valorizzare figure simbolo dei diritti civili. Dall’Africa, con il ricordo di Agitu, al Sud America di Marielle Franco, fino al Nord America e all’Asia rappresentati attraverso i murales dedicati a Rosa Parks e Malala Yousafzai. L’edizione 2025 ha invece posto al centro l’Europa e la figura di Nilde Iotti, protagonista della storia politica italiana e simbolo della lotta per la parità di genere.
Nel corso degli anni il progetto ha coinvolto numerosi giovani attraverso laboratori, incontri, momenti di approfondimento e attività artistiche, favorendo una riflessione condivisa sui temi dell’uguaglianza, dei diritti e della cittadinanza attiva.
«Questo progetto dimostra come l’arte possa diventare uno strumento efficace di sensibilizzazione e partecipazione, capace di coinvolgere le giovani generazioni nella costruzione di una comunità più inclusiva e consapevole», ha sottolineato l’assessora alle Politiche sociali Patrizia Brillo. «Attraverso questi murales vengono trasmessi messaggi importanti legati ai diritti, al rispetto e alla parità».
Anche l’assessora alla Scuola e Pari Opportunità Johanna Ramoser ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: «La collaborazione tra scuola, associazioni e istituzioni permette di creare percorsi di grande valore. Le ragazze e i ragazzi diventano protagonisti di un’esperienza che unisce creatività, consapevolezza sociale e partecipazione attiva, lasciando un segno concreto nel tessuto urbano della città».
Il murale di viale Druso non rappresenta soltanto un intervento artistico, ma un invito rivolto alla cittadinanza a riflettere sul ruolo delle donne nella società contemporanea e sulle sfide ancora aperte in materia di diritti e uguaglianza. Ogni opera realizzata nell’ambito del progetto è inoltre accompagnata da una targa informativa con QR code che consente di approfondire i contenuti e ripercorrere l’intero cammino sviluppato nel corso degli anni.
Un’eredità culturale e sociale che rimane impressa sui muri della città, trasformando l’arte urbana in uno strumento di dialogo, memoria e cambiamento.