La Giunta provinciale ha approvato il finanziamento per ulteriori collaboratori e collaboratrici all’integrazione nella Scuola italiana dell’Alto Adige. Si tratta di risorse corrispondenti a circa 20 posti a tempo pieno che entreranno in servizio a partire dall’anno scolastico 2026/2027, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno agli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.
Una decisione accolta positivamente dal mondo scolastico, anche se arriva dopo anni in cui dirigenti, insegnanti e famiglie hanno più volte segnalato l’aumento costante delle necessità legate all’inclusione. L’incremento degli studenti che necessitano di supporto specialistico non è una novità, ma una tendenza ormai consolidata che ha messo sotto pressione scuole e personale.
«Si tratta di una scelta importante che conferma la centralità dell’inclusione nel sistema educativo della Scuola italiana dell’Alto Adige», ha dichiarato il vicepresidente e assessore provinciale all’Istruzione e Formazione italiana Marco Galateo. «Come avevamo promesso, abbiamo ritenuto necessario intervenire per garantire agli studenti più fragili un sostegno adeguato e per mettere le scuole nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio compito educativo».
Le richieste presentate dagli istituti per il prossimo anno scolastico evidenziano infatti un aumento significativo degli alunni che necessitano del supporto dei collaboratori all’integrazione. Le nuove assunzioni consentiranno di mantenere i livelli di assistenza già garantiti e di rispondere in maniera più efficace alle nuove esigenze.
Resta però una domanda che molti operatori del settore si pongono: se il fabbisogno cresce da anni, perché si è atteso fino a oggi per potenziare in modo significativo l’organico? La scelta della Giunta rappresenta certamente un passo nella direzione giusta, ma per numerose famiglie il problema dell’insufficienza delle risorse è stato vissuto quotidianamente già negli ultimi anni.
«Investire nell’inclusione significa investire nella qualità della scuola e nelle opportunità di crescita di ogni studente», ha aggiunto Galateo, sottolineando come la Scuola italiana dell’Alto Adige continui a distinguersi per l’attenzione alle persone e per la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno.
L’approvazione del provvedimento permetterà ora di completare le procedure di assegnazione dei collaboratori nei tempi previsti, garantendo la continuità del servizio fin dall’inizio del prossimo anno scolastico. Un risultato concreto, che però apre anche il dibattito sulla necessità di programmare con maggiore anticipo gli investimenti in un settore dove l’emergenza non dovrebbe mai diventare la regola.
Foto, Marco Galateo/c-USP/Fabio Brucculeri