Pro Cultura guarda al futuro: soci e musica premiano il lavoro degli ultimi cinque anni

Una sala partecipata, un concerto di alto livello e una riconferma arrivata quasi all’unanimità della comunità associativa. Sabato 13 giugno, nella suggestiva cornice dell’Accademia Cusanus di Bressanone, Pro Cultura ha celebrato il proprio 78° anniversario trasformandolo in un momento di bilancio, gratitudine e rilancio verso il futuro.

La giornata si è aperta con l’assemblea dei soci dedicata al rinnovo delle cariche direttive. Un appuntamento particolarmente significativo che ha visto la riacclamazione del Consiglio di Amministrazione uscente, chiamato a guidare l’associazione anche nei prossimi anni. Una scelta che rappresenta molto più di una semplice conferma amministrativa: è il riconoscimento del percorso costruito negli ultimi cinque anni e dei risultati raggiunti in un periodo complesso per il mondo della cultura.

La fiducia espressa dai soci nasce infatti da un’attività intensa e continua che ha saputo rafforzare il ruolo di Pro Cultura nel panorama culturale altoatesino. Tra i traguardi più significativi spicca la nascita e l’affermazione del festival “Mozart e Friends”, divenuto in breve tempo un appuntamento atteso dagli appassionati di musica classica e capace di attrarre artisti di prestigio e pubblico da tutto il territorio.

Accanto alla qualità artistica delle proposte, un altro dato testimonia la vitalità dell’associazione: l’importante crescita della base sociale. Con oltre cento soci nella sola città di Bressanone, Pro Cultura ha consolidato la propria presenza sul territorio, rafforzando il legame con la comunità e ampliando la partecipazione alla vita associativa.

La riconferma del consiglio direttivo arriva in un momento in cui il mondo culturale è chiamato a confrontarsi con nuove sfide: coinvolgere le giovani generazioni, innovare linguaggi e strumenti, mantenendo al tempo stesso saldo il rapporto con la tradizione e con il territorio. Una sfida che Pro Cultura affronta forte di una storia lunga quasi ottant’anni.

Nata nel dopoguerra per favorire il dialogo e l’incontro tra gruppi linguistici diversi attraverso la cultura, l’associazione è diventata negli anni uno dei principali punti di riferimento per la musica classica e lirica in Alto Adige. Una crescita resa possibile dall’impegno di figure che hanno segnato la vita culturale cittadina, come Mario Castiglioni, presidente per quasi quarant’anni, e Giacomo Fornari, che ha saputo raccogliere quell’eredità aggiornandola alle esigenze del presente.

La giornata si è conclusa all’insegna della musica, confermando ancora una volta la missione che accompagna Pro Cultura fin dalla sua fondazione: offrire occasioni di incontro, bellezza e crescita attraverso l’arte.

La riacclamazione del Consiglio di Amministrazione rappresenta così non solo un voto di fiducia verso il lavoro svolto, ma anche un mandato per continuare a investire nella qualità culturale, nella partecipazione e nella capacità di fare della musica un patrimonio condiviso dell’intera comunità brissinese.

Foto, da sx Beppe Mora, Cinzia Di Fede, Mario Castiglioni, Giacomo Fornari, Dianna Dimitrejeva, Angelika Manna e Maurizio Sabadin